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Bilancio, Toma incassa l’ok della maggioranza e va avanti

Il centrodestra ritrova unità e dopo quattro sedute di Consiglio regipnale approva il previsionale 2022-24. Fanelli: una corsa a ostacoli, documenti di finanza patacca


CAMPOBASSO. Terminato intorno alle 22 di ieri seri il Consiglio regionale sul bilancio: ben quattro le sedute necessarie, quest’anno, per portare a casa il documento contabile e finanziario, tra malumori e rivendicazioni di ogni genere.

Alla fine il centrodestra di Toma porta comunque a casa il risultato con 11 voti favorevoli, con le opposizioni che protestano più che mai, tra accuse di provvedimenti dal sapore elettorale e, più di tutto, il blitz di modifica della legge elettorale che ha modificato la soglia di sbarramento, innalzata dal 3 al 5 per cento con conseguente esclusione dei partiti minori dalla prossima assise.

I NUMERI. “Si tratta di un voto di responsabilità perché sblocchiamo le risorse per il Pnrr, Fsc e per la programmazione europea – ha detto il presidente della Regione Donato Toma a fine seduta – Nonostante la difficile eredità del bilancio 2018 e la pandemia, abbiamo riprogrammato risorse per 140 milioni a favore di imprese e famiglie”.

A illustrare il bilancio di previsione 2022-24 è stato il presidente della Prima Commissione Andrea Di Lucente: le entrate di competenza ammontano a  1 miliardo 978 milioni 972.465,49 euro, quelle di cassa a 2 miliardi 442 milioni 3.241,87 euro; le spese di competenza a 1 miliardo 978 milioni 972.465,49 euro, la cassa a euro 2 miliardi 336 milioni 678.667,57 euro. Per il 2022, è stata prevista una quota di ripiano pari a euro 19 milioni 644.229,24 euro. In totale, è stato quantificato un disavanzo pari a 452 milioni 496.644,83 euro . Si tratta di un miglioramento – ha spiegato il relatore Di Lucente – rispetto alla composizione del disavanzo obiettivo da piano di rientro, che al 31 dicembre scorso, rispetto a quello del 2020, era quantificato in euro 494 milioni 258.381,92 euro.

Infine, per il settore sanitario le risorse autorizzate per la spesa, per l’anno 2022, ammontano a euro 791 milioni 570.384,15 euro.

Due i maxi sub emendamenti che contengono tuttavia previsioni di spesa aggiuntive: si va dai circa 1,5 milioni di euro spalmati sui tre anni per il cosiddetto ‘Fondo bond’ relativo ai derivati finanziari ai 40mla euro per le borse di studio e ai 97mila per il diritto allo studio; poi 70mila per i disturbi dell’apprendimento, 50mila per il il Parco dell’ulivo di Venafro, 10mila per l’Iresmo. Incrementate anche le spese per il fondo per la non autosufficienza, per 350mila euro. Infine, 450mila euro (150mila l’anno) per la vita indipendente.

Passano inoltre sei ordini del giorno collegati al bilancio, tre dei quali del consigliere di Orgoglio Molise Gianluca Cefaratti. Di essi, uno è quello che finalmente istituisce in Molise, unica regione carente, la Film Commission, ovvero un ente, a partecipazione pubblica, predisposto all’attrazione di produzioni cinematografiche ed audiovisive in un determinato territorio da parte di enti locali o soggetti territoriali con finalità pubbliche. Ad avviare l’iter, dovrà essere Toma insieme all’assessore alla Cultura Vincenzo Cotugno, mediante la Fondazione Molise Cultura. Gli altri due odg riguardano l’affidamento familiare dei minori e lo stanziamento di risorse per i servizi alla prima infanzia per l’anno scolastico 2022/2023.

Passa anche l’odg di Aida Romagnuolo (Fratelli d’Italia) che prevede lo stanziamento di contributi per l’acquisto di nuovi trattori. Una misura, ha detto la consigliera, “affinché gli agricoltori della regione possano dotarsi di mezzi sicuri e a norma dopo anni di gravi e tragici incidenti sui campi, veicoli che abbiano una cabina per proteggere gli operatori da eventuali ribaltamenti e dai rischi derivanti dalle attività di trattamento delle vegetazioni con sostanze chimiche”.

Gli ultimi due ordini del giorno, infine, a firma dell’intero gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, riguardano un maggiore stanziamento per i Consorzi di bonifica  e per il contrasto alla violenza sulle donne (100mila euro per ciascun odg in fase di assestamento al bilancio).

Durissimo il commento post voto della capogruppo del Pd Micaela Fanelli. “Ancora una volta – queste le sue parole – quello che doveva essere l’esperto in materia (Toma, ndr) ha dimostrato di avere problemi con i numeri. Proprio come già avvenuto lo scorso anno, quando l’attuale esecutivo regionale era già stato in grado di conquistare una doppia, sonora e pericolosa bocciatura contabile, arrivata dal Consiglio dei ministri che impugnò sia il rendiconto 2019 sia il bilancio previsionale 2021-2023. E anche questa volta i presupposti ci sono tutti. Decisamente troppe sono le criticità evidenziate dai revisori nella relazione al Bilancio di previsione 2022-2024 che, di fatto, non solo dimentica del tutto cittadini e imprese messe a dura prova da un delicatissimo momento storico come quello attuale, ma pone in essere una pianificazione fantasiosa che non ha alcuna attinenza con la realtà dei fatti. Lo dicono chiaramente i revisori, quando sul previsionale evidenziano il mancato accantonamento che avrebbe, invece, dovuto far fronte alle ingenti perdite delle società partecipate della Regione. Obiettivi fumosi anche sulle alienazioni immobiliari dell’Ente regionale, per cui la pianificazione non è stata fatta sull’effettiva capacità di realizzazione degli stessi. Ma tutto ciò è solo la punta di un iceberg, se si pensa a come i revisori abbiano anche sottolineato la non avvenuta ricognizione dei contenziosi pendenti, per i quali il fondo stimato non è affatto congruente. Ancora peggio va per le passività potenziali su cui i revisori, a chiare lettere, hanno indicato come le cifre siano state ampiamente sottostimate. Così come sottostimato resta il fondo sui cosiddetti crediti di dubbia esigibilità, che nel complesso espone l’equilibrio del bilancio a un drammatico effetto negativo. Dimenticate, infine, l’impatto negativo dell’attuale e pregnante crisi energetica che sta determinando una significativa lievitazione dei costi, come anche la rata annuale 2024 per la rateizzazione concordata con l’Asrem per le disciolte Asl, per la quale i revisori invitano a porre in essere ogni iniziativa utile a rispettare gli impegni presi”.

Per Fanelli quelli presentati in aula sono “documenti di economia e finanza patacca”,  senza che siano stanziati aiuti, ma finalizzati a cercare di evitare, “con maldestre modifiche alla legge elettorale, un giudizio impietoso”.

A luglio l’assestamento al bilancio, altro scoglio da superare per la maggioranza di centrodestra.

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