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Eco Art, Res e studenti del liceo Manuppella di Isernia insieme per valorizzare la moda green

Tutto pronto per la sfilata degli studenti in programma nello stabilimento dell’ex Ittierre


PETTORANELLO. In occasione delle nuove sfide dell’agenda Onu 2030, l’azienda molisana Res- Recupero Etico Sostenibile della famiglia Valerio, presenta giovedì 26 maggio alle 18.00 presso gli stabilimenti dell’ex Ittierre a Pettoranello ‘Eco Art’ un progetto creativo, in collaborazione con il Liceo artistico Manuppella di Isernia che verte sull’ecosostenibilità artistica.

L’idea è quella di promuovere i temi dello sviluppo sostenibile, favorendo una maggiore consapevolezza e usando l’arte come potenziale strumento di diffusione e divulgazione di tematiche legate alle grandi sfide globali.

Abiti, gioielli, opere d’arte, performance realizzate con grande creatività dagli studenti con materiali da riciclo, grazie allo studio di nuove tecnologie e all’utilizzo di elementi come plastica, carta e alluminio, sfileranno sul palco mettendo in risalto la storia del territorio molisano attraverso il design, alla presenza di istituzioni locali tra cui Piero Castrataro (sindaco Isernia), Gabriella Faramondi (prefetto della provincia di Isernia), Vincenzo Cotugno (vicepresidente Regione Molise e assessore alla Cultura) e Maria Teresa Vitale (dirigente Scolastico dell’ Isis Cuoco Manuppella)

Il Liceo artistico Manuppella, impegnato con Res nei Percorsi per le Competenze trasversali e l’Orientamento, anche quest’anno ha svolto attività creative improntate al riciclo, coordinate dalla tutor aziendale Carmen D’Antonino e dalla referente Pcto Linda Berardi.

“Il progetto – spiegano gli organizzatori – traccia un viaggio nella storia dell’arte e nella cultura artistica, dal Novecento fino ai nostri giorni, per guardare in dettaglio come il tema del riciclo continui a stimolare la creatività delle attuali generazioni, ripercorrendo un ruolo attivo e propositivo nel comunicare al pubblico valori condivisi socialmente rilevanti.

Ecco come plastica, alluminio, giornali diventano protagonisti tra colori, moda e modernità. Indossare abiti o accessori realizzati con materiali di riciclo è la soluzione che reinterpreta in chiave creativa la legge fisica di conservazione della massa: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Ogni cosa può essere rimodellata per risorgere a nuova vita, lo fanno le tendenze, lo fanno i rifiuti. E questo la moda lo sa bene, nuove generazioni nascono consapevoli e capaci di stimolare nuovi spazi di riflessione, in cui i temi dell’energia rinnovabile, dell’inquinamento, della gestione dei rifiuti e della sostenibilità ambientale, vengono affrontati con approcci molto diversi. Il progetto mira ad un coinvolgimento diffuso della città sostenibile attraverso la collaborazione con realtà culturali, istituzionali e professionali presenti sul territorio”.

“Siamo orgogliosi di questa collaborazione – dichiara Maria Teresa Vitale, dirigente scolastica del Liceo artistico Manuppella – Siamo riusciti a dimostrare che la creatività e l’innovazione si possono unire al rispetto dell’ambiente. Invertire la rotta è possibile, soprattutto se a farlo sono i giovani, che ci mettono l’entusiasmo, oltre a tanto talento”.

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