HomeNotiziePOLITICA & ATTUALITA'Isernia, medici del Pronto Soccorso esentati dai turni aggiuntivi su ad Agnone

Isernia, medici del Pronto Soccorso esentati dai turni aggiuntivi su ad Agnone

Pastore tutt’altro che convinto: “Fumo negli occhi, si crea una rivalità inutile tra due strutture. Si fa ricorso alle prestazioni aggiuntive da sei anni”


ISERNIA-AGNONE. Medici del Pronto Soccorso di Isernia ‘esonerati’ dai turni, in prestazione aggiuntiva, presso l’ospedale Caracciolo di Agnone.

Sarebbe questa, come si apprende da fonti ospedaliere, la decisione dei vertici Asrem per alleggerire il carico di superlavoro cui sono costretti i pochi camici bianchi rimasti in servizio nel reparto d’urgenza del Veneziale, con l’estate che si avvicina e l’afflusso di pazienti che cresce esponenzialmente.

Un provvedimento che riguarderebbe anche medici di altri reparti dell’ospedale isernino, esentati dal dover fare turni aggiuntivi presso il nosocomio agnonese. Ma la decisione non convince per nulla il primario del Pronto Soccorso pentro, Lucio Pastore: contattato da isNews, egli ribadisce con forza come il problema non sia quello di creare una ‘guerra tra poveri’ tra Isernia e Agnone, ma puramente la mancanza di personale.

“Ho detto che con le forze a disposizione non si possono mandare avanti due Pronto Soccorso, non certo che bisognava lasciarne uno pressoché sguarnito – ha precisato Pastore – Questa non è affatto una soluzione, ma un sistema da ‘facite ammuina’. Non c’è nessuna competizione tra il Veneziale e il Caracciolo e il sistema delle prestazioni aggiuntive, si badi, è quello sul quale si reggono gli ospedali pubblici molisani da ben sei anni, non da oggi, nonostante siano un costo in più e qualcuno, forse, ne abbia anche un po’ approfittato”.

“Senza le prestazioni aggiuntive – ha sottolineato – non reggerebbe alcun reparto purtroppo, anzi nessuna struttura ospedaliera, perché il personale in servizio non basta. Per questo, come comitato, avevamo lanciato l’idea di Emergency, ma nessuno ci ha sostenuto a livello politico. La decisione, anche questa politica, è quella di non rafforzare sul serio le Unità operative in affanno, ma di smuovere le acque senza una programmazione che ci consenta di garantire una qualità del servizio prestato”.

“Ca infine ricordato – conclude Pastore – che alcuni di noi medici del Pronto Soccorso di Isernia già da qualche tempo non facevamo più turni su Agnone. Dunque questa, spiace dirlo, è una presa per i fondelli”.

Medici di Isernia esonerati dai turni al punto di primo soccorso dell’ospedale di Agnone, fino ad oggi garantiti dai sanitari del Pronto Soccorso del Veneziale. Il servizio sarà assicurato da un medico vincitore di un avviso pubblico al San Francesco Caracciolo e da un medico in trasferta, a turno, dal Cardarelli di Campobasso.

Resta l’altra emergenza, quella di Pediatria. Com’è noto, uno dei due pediatri si trasferirà in Campania per prendere servizio in un altro ospedale. L’altra unità, responsabile dell’Unità Operativa, va invece in pensione. Ragion per cui nel giro di poche settimane il servizio sarà sguarnito di medici di ruolo, con conseguenze devastanti, perchè entra in zona rischio anche il Punto Nascite, dove è prevista la presenza obbligatoria di un pediatria in sala parto. Senza pediatra non si nasce più a Isernia, le gestanti dovranno tutte andare a Campobasso.

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