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Medicina delle Migrazioni, l’impegno degli operatori molisani

Si è da poco costituito il Gruppo locale (con l’Abruzzo) della Società Italiana che si occupa di garantire un’assistenza sanitaria all’altezza e senza esclusioni. In regione un nuovo presidio di esperti a garanzia dell’equità. A giugno convegno a Campobasso.


La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), organismo che lavora come network per favorisce lo scambio di esperienze, dati, evidenze scientifiche e considerazioni di politica sanitaria anche locale, ha da alcuni mesi un gruppo territoriale anche in Molise, che sta lavorando con impegno per dare sostanza ad una missione complessa ed essenziale nella nostra società votata alla trasparenza e all’inclusione ma ancora piena di zone d’ombra. 

Il gruppo locale molisano, o Gruppo Immigrazione e Salute, è associato con quello abruzzese, e opera ufficialmente dal novembre 2021. Primo Coordinatore il dottor Antonello Barbati. 

Ai Gruppi e alla Simm aderiscono medici, psicologi, antropologi, sociologi, infermieri, mediatori culturali, assistenti sociali e altri operatori socio-sanitari, italiani e stranieri. La pluridisciplinarietà di competenze e profili professionali, ha permesso alla Società di avviare una riflessione a tutto campo sui temi socio-sanitari riferiti alla popolazione straniera e di pianificare proposte ed interventi spesso innovativi.

Compiti dell’organizzazione, a livello nazionale sono: la promozione e il coordinamento di attività sanitarie in favore degli immigrati in Italia; la diffusione di attività volte ad incrementare studi e ricerche nel campo della medicina delle migrazioni; la costituzione di un forum per lo scambio, a livello nazionale ed internazionale, di informazioni e di metodologie di approccio al paziente immigrato; il patrocinio di attività formative nel campo della tutela della salute degli immigrati.

Fondamentale il lavoro dei gruppi locali, compendio di esperienze diverse unite da un comune impegno per la tutela della salute dei cittadini immigrati. 

In tali direzioni è dunque operativo anche il Gruppo Abruzzo-Molise che, come gli altri organismi locali. studia e adotta il livello organizzativo più consono per garantire partecipazione, vicinanza alle problematiche più o meno emergenti, capacità di analisi scientifica e organizzativa, interlocuzione politica per una reale accessibilità e fruibilità dei servizi socio-sanitari ai cittadini immigrati presenti nei territori.

Proprio in questi giorni il Gruppo di coordinamento territoriale Abruzzo-Molise promuove due convegni con la finalità di informare e formare i partecipanti sul fenomeno della migrazione e sugli aspetti di salute ad esso collegato.

Sono due eventi che coinvolgono varie figure professionali che si confrontano su salute e migrazione, con l’obiettivo di sensibilizzare tutti sul tema tutti gli operatori interessati. Saranno trattati aspetti trasversali di tipo sanitario, giuridico e antropologico. E si svolgeranno dopo domani, sabato 28 maggio a Sulmona e l’11 giugno a Campobasso presso la sala della Costituzione.

Presiederà quest’ultimo incontro la Professoressa Unimol Letizia Bindi, responsabile scientifico sarà il Professor Barbati, presentazione affidata alla dottoressa Iula Papa, segretaria regionale di Cittadinanzattiva. L’incontro prevede l’assegnazione di 5 crediti formativi alle figure professionali che aderiranno all’iniziativa.

Tra gli interventi previsti quello della Professoressa Bindi (qui in foto con la dottoressa Marirosa Sisto) su ‘Incontri di culture, modelli di integrazione e mediazione’, del dottor Egidio Mignogna che relazionerà su ‘La presenza dei migranti nel nostro territorio’, dell’altro Prof. Unimol Marco Sarchiapone su ‘Salute e salute mentale’, dell’avvocato Claudio Di Pietro sul tema de ‘La protezione internazionale’, della mediatrice culturale Maduabuchi Odi. Interverrà poi la dottoressa Loredana Costa che illustrerà funzioni e prerogative del ‘Gruppo Immigrazione e Salute Abruzzo-Molise’. Per l’occasione tornerà in Molise e relazionerà sul delicato tema de ‘Il minore migrante’ la dottoressa Marirosa Sisto, molisana di Bojano, pediatra del Gruppo di lavoro nazionale per il bambino immigrato della Società Italiana di Pediatria.

I relatori forniranno un quadro ampio del loro impegno a tutela del diritto all’assistenza sanitaria che si sviluppa anche nella necessità di garantire una reale accessibilità e fruibilità delle prestazioni, di percorsi assistenziali equi, più efficaci e sensibili culturalmente e più in generale di una reale e consapevole promozione della salute senza esclusioni.

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