L’apparecchio è stato inaugurato oggi pomeriggio nel reparto di Medicina Nucleare. Il Direttore Bruno Carabellese: “Può individuare metastasi piccolissime, fino a 4 millimetri, e riduce i costi”. Il presidente Toma: “Passo avanti importante nella diagnostica delle malattie oncologiche e neurologiche”
di Maurizio Cavaliere
CAMPOBASSO. Notevole riduzione dei tempi dell’esame (dagli attuali 30 minuti a 8-10 minuti), tracciato continuo, meno 60 per cento di radiazioni (con conseguente riduzione di rischi ulteriori per la salute e dei costi), grande capacità di indagine con la possibilità di individuare anche metastasi piccolissime, fino a 4 millimetri: aspetto determinante che riduce il rischio di diagnosi e terapie sbagliate.
Sono questi i notevoli benefici che la nuova PET-TC (Tomografia a emissione di positroni) dell’ospedale Cardarelli di Campobasso apporterà alla sanità molisana.
L’apparecchio è stato inaugurato oggi pomeriggio nel reparto di Medicina
Nucleare diretto dal dottor Bruno Carabellese.
La nuova Pet, che sostituisce quella precedente del 2007 (anno di apertura del
reparto di Medicina Nucleare) aumenterà di molto la capacità di approfondimento
diagnostico del reparto, sia in termini di qualità che di quantità. Terapia mirata e
maggiori certezze per tutti.

L’acquisto del macchinario rientra nel piano di miglioramento della tecnologia negli
ospedali che è stato varato da Asrem, in accordo con la struttura commissariale,
per dotare di apparecchiature sempre più avanzate gli ospedali molisani.
Il nosocomio del capoluogo è dunque dotato da oggi di una PET moderna e molto
più performante della precedente.
Presenti al taglio del nastro per quella che si annuncia come la prima delle grandi
novità tecnologiche di cui beneficerà il comparto sanitario in regione (le altre sono
inserite negli investimenti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) il
dottor Carabellese, il direttore sanitario del Cardarelli, Gabriele Amicarelli, il
direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano, il presidente della Regione e
commissario alla Sanità Donato Toma, il sub-commissario Giacomo Papa e il
direttore amministrativo dell’Asrem Antonio Lastoria.
Molto soddisfatto il presidente Toma che ha seguito con interesse anche la fase di
controllo nella sala in cui, da due grandi pc, si verifica in tempo reale l’esame
svolto dal paziente: “Siamo contenti, è un nuovo passo verso un adeguamento
tecnologico che permetterà alla nostra sanità di migliorare nella diagnostica delle
malattie oncologiche e neurologiche, accompagnando e completando l’altra
attività degli screening di primo e di secondo livello”.
Così il direttore Florenzano: “Mettere i nostri medici nelle condizioni di seguire al meglio i pazienti, modulando le terapie in base alle risultanze diagnostiche, è fondamentale. Crediamo nell’innovazione tecnologica e stiamo lavorando ormai da tempo per aumentarla
ovunque”.

Queste poi le parole del dottor Carabellese che ha invitato al momento
dell’inaugurazione tutto il personale del suo reparto: “Questa nuova macchina
sarà performante a livelli elevati per circa sette anni. E – aspetto molto importante
– consentirà la ‘fusione’ degli esami eseguiti in tutti gli ospedali molisani, attraverso
il Pacs, il sistema di imaging medico che recupera e archivia tutto: risonanze,
ecografie e gli altri eventuali esami. Facciamo la Pet e fondiamo le immagini – ha
concluso Carabellese – lavorando in equipe con radiologi e oncologi”.
Ultima
caratteristica non di poco conto: il nuovo apparecchio in dotazione all’Asrem
permetterà di eseguire esami precisi anche ai pazienti con le protesi che spesso
non hanno potuto utilizzare il servizio. Una grave carenza finalmente colmata.





