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Isernia, a scuola per imparare a pilotare i droni: patentino per i ragazzi del Fermi-Mattei

Gli studenti hanno avuto l’opportunità di acquisire una nuova e innovativa competenza


ISERNIA. A scuola per imparare a pilotare i droni. Con tanto di patentino in tasca. Accade anche questo all’Isis Fermi-Mattei di Isernia. Tutti gli studenti della IV A CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio), nell’ambito del loro percorso di studio, hanno avuto anche l’opportunità di acquisire una nuova e innovativa competenza: hanno infatti conseguito l’Attestato A1/A3 Open Sub Category, rilasciato dall’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile), come pilota remoto di drone.

La dirigente Emilia Sacco

Grazie all’impegno dei docenti Luciano Perissutti, Vito Romito e Luigi Baccaro – a loro volta già piloti di droni – i ragazzi del CAT hanno seguito un percorso formativo dalle grande potenzialità, anche e soprattutto in vista del loro inserimento nel mondo del lavoro.

Il drone è infatti diventato uno strumento di lavoro a tutti gli effetti. Per pilotarlo non basta acquistarlo e improvvisare: è necessario infatti conoscere tutte le norme vigenti in materia. Al tempo stesso occorre acquisire un buon livello di preparazione per utilizzare questo dispositivo tecnologico.

Durante le lezioni proposte nel corso dell’anno scolastico i ragazzi hanno acquisito tutte le conoscenze relative alle possibili applicazioni in ambito professionale. In particolare, per quanto riguarda la topografia, i droni permettono di effettuare: rilevo di facciate e di interni, modelli 3D georeferenziati, ortofoto, curve di livello, profilo e sezioni, creazione di data base topo-cartografici territoriali e ambientali, pianificazione urbana, monitoraggio delle infrastrutture stradali e ferroviarie, riprese per attività sicurezza urbana, monitoraggio di cantieri, controllo instabilità del territorio.

In effetti i droni negli ultimi anni hanno trovato ampio impiego. E non solo nel settore edile.

Ad esempio in architettura permettono di realizzare modelli tridimensionali scalati e georeferenziati di siti archeologici e di effettuare riprese archeologiche. Nel settore civile i droni consentono le ispezioni termografiche di pannelli solari e dei grossi campi di energie alternative e dunque di intervenire in caso di danneggiamenti o malfunzionamenti.

Nel settore agricolo vengono invece impiegati per l’agricoltura di precisione, per l’analisi dello stato dell’indice di vegetazione, per la pianificazione forestale e per le analisi di aree oggetto di incendi.

Ampio il suo utilizzo nel mondo cinematografico e della pubblicità, mentre in futuro i droni sono destinati a ricoprire un ruolo di prim’ordine anche nella logistica, nei trasporti e nella medicina.

Di certo per i futuri geometri è diventato uno strumento di lavoro ormai indispensabile.

Per questo l’istituto scolastico isernino – forte anche di un copro dicente qualificato – ha scelto di investire in questo settore, confermando il suo orientamento verso un’offerta formativa sempre al passo con i tempi, sempre più indirizzata verso il mondo del lavoro.

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