Questa mattina il Presidente della Regione ha accolto l’alto diplomatico britannico in Italia. In giornata anche l’incontro con il sindaco di Campobasso Roberto Gravina


Visita istituzionale, nella tarda mattinata di oggi, dell’ambasciatore britannico in Italia, Edward Llewellyn, accolto a Palazzo Vitale dal presidente della Regione Molise, Donato Toma. È la prima volta che Lord Llewellyn viene in Molise e molto positiva è stata la percezione che l’alto diplomatico ha avuto nei confronti del territorio. Il governatore e l’ambasciatore hanno colloquiato in modo cordiale e diretto, toccando diversi temi: infrastrutture viarie, trasporti, Fondi europei, sanità, questione geopolitica, economica ed energetica in relazione al conflitto ucraino. Un confronto breve ma proficuo, che ha gettato la basi per futuri rapporti di collaborazione. A conclusione dell’incontro il Presidente della Regione ha omaggiato l’ambasciatore con il libro su storia e natura del Molise pubblicato da L’Orbicolare.

L’ambasciatore ha incontrato anche il prefetto di Campobasso Francesco Paolo Cappetta. L’incontro è stato l’occasione per un  confronto sulle rispettive tradizioni socio-culturali e sulle questioni di comune interesse.

L’Ambasciatore britannico ha auspicato l’intensificazione della cooperazione  nell’interesse di entrambe le comunità, esprimendo vivo apprezzamento per l’impegno sin qui già profuso.

Quindi la visita in Municipio, per incontrare il sindaco di Campobasso Roberto Gravina e il presidente del Consiglio comunale, Antonio Guglielmi.

“Non possiamo che essere lieti sia della visita istituzionale di oggi, che l’ambasciatore britannico ha voluto fare alla nostra città, e sia delle belle parole che lo stesso lord Edward Llewellyn ha speso sul nostro paese e in particolare sul nostro territorio che è stato un punto importante di discussione nel corso del nostro incontro – ha dichiarato al termine il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina – La visita di oggi è servita anche per augurare al nuovo Ambasciatore britannico in Italia un buon e proficuo lavoro diplomatico da svolgere nell’interesse reciproco della sua e della nostra nazione.”