Oggi per l’ultimo giorno del mese mariano. La benedizione del vescovo alla Madonna del Monte e ai fedeli dal balcone della Curia
CAMPOBASSO. Campobasso ritrova tutte le sue tradizioni. Dopo due anni di stop, causa Covid, è tornata oggi la processione della Madonna del Monte, accompagnata da un’altra grande tradizione, quella dell’Infiorata.
Grande partecipazione di fedeli per la processione che chiude il mese mariano, partendo dalla chiesa situata sulla collina Monforte, e che attraverso le strade del borgo transita poi nel centro cittadino per risalire in serata di fronte al maniero che sovrasta Campobasso.
La novità la sosta davanti alla Curia, per la benedizione alla Madonna e ai fedeli da parte dell’Arcivescovo di Campobasso-Bojano Giancarlo Bregantini, che quest’anno, a causa del Covid, non ha potuto presiedere la celebrazione religiosa e partecipare al corteo.
Suggestivo, come al solito, il passaggio della processione sui tappeti di fiori disegnati da maestri fiorai, con la collaborazione dei cittadini di Campobasso. Che hanno composto l’Infiorata in diverse zone della città. A seguire la processione, per tutto il percorso, il sindaco Roberto Gravina e il presidente del Consiglio comunale Tonino Guglielmi.
“Non è più il tempo delle rinunce ma continua a dover essere quello dell’accortezza e della prudenza – ha sottolineato Gravina – Il virus ha bloccato per due anni le nostre abitudini sociali e quindi anche le nostre tradizioni più sentite e radicate che, da sempre, siamo stati abituati a vivere insieme, nelle piazze e nei luoghi caratteristici della nostra città.
Un mese fa, già con la Processione del Venerdì Santo e poi a seguire con quella di San Giorgio, abbiamo ripreso confidenza con la condivisione pubblica dei nostri sentimenti d’appartenenza alla comunità cittadina, riappropriandoci, anche materialmente, dei riti e delle esperienze sociali, religiose e culturali con le quali siamo cresciuti come città e come popolazione.
Abbiamo atteso per troppi lunghi mesi che si potesse tornare a vivere nei colori, dopo i toni scuri della pandemia e oggi non può esserci nulla di meglio da ricordare e da citare dei colori e dei profumi che hanno accompagnato il cammino della statua della Madonna dal Santuario di Santa Maria del Monte lungo le strade della città.
Campobasso è in cammino, la nostra comunità non è ferma, non lo è mai stata e ha trasformato, con azioni concrete, la strada da percorrere in una strada colorata, viva, allontanando quella luce opaca dettata dal Covid e dalle misure necessarie per combatterlo che ci hanno costretti, per due anni, a evitare di celebrare pubblicamente, insieme, tutte le nostre tradizioni più sentite. L’Infiorata con la quale i campobassani hanno accolto il passaggio della Madonna per le vie della città – ha evidenziato infine il sindaco – ha avuto la capacità, oggi più che mai, di rassicurarci, di emozionarci e di infonderci fiducia, dimostrandoci anche come i sacrifici fatti a livello sociale non siano stati vani, essendosi rivelati, anzi, il presupposto di questi colori che oggi siamo tornati ad ammirare e che ci riempiono non solo gli occhi, ma soprattutto il cuore”.







