Campobasso e Isernia si attestano rispettivamente al 97esimo e all’88esimo posto della classifica pubblicata dal Sole 24 Ore. Migliora leggermente la situazione per i bambini, ma a stare meglio sono gli anziani


CAMPOBASSO/ISERNIA. É Aosta la provincia italiana dove vivono meglio i bambini, mentre Napoli è l’ultima. Campobasso e Isernia si collocano, invece, rispettivamente al 56esimo e all’82esimo posto sulla base di una classifica pubblicata su IlSole24Ore.

I dati raccolti dal noto quotidiano nazionale raccontano la qualità della vita dei più piccoli su base territoriale, attraverso 12 indicatori, quali: tasso di fecondità, giardini scolastici, verde attrezzato, indice sport e bambini praticanti, scuole accessibili, spazio abitativo, delitti denunciati a danno di minori, asili nido, pediatri attivi ogni mille residenti, edifici scolastici con palestra, studenti per classe ed edifici scolastici con la mensa.

Le performance più negative le due province molisane le registrano in materia di tasso di fecondità (96esimo posto Isernia e 100esimo Campobasso) e di disponibilità di pediatri (103esimo posto Isernia e 75esimo Campobasso). Non va molto meglio sul fronte dei delitti denunciati a danno dei minori e degli edifici scolastici con mensa.

La situazione tende al miglioramento per quanto concerne gli asili nido, ossia i posti autorizzati per 100 bambini di 0-2 anni, con il capoluogo pentro che si colloca alla 30esima posizione e quello di regione che si piazza alla 67esima.

Performance positive, infine, per quanto attiene agli spazi abitativi, con Isernia che si piazza addirittura sul podio al terzo posto e Campobasso che la segue al 15esimo, e gli studenti per classe, con Isernia quinta e Campobasso decima.

Se la città capoluogo si attesta a metà classifica, con margini di miglioramento, la provincia pentra – al netto di pochissimi exploit – deve risalire la china per segnare una auspicabile inversione di rotta.   

Per quanto riguarda, invece, la vita giovanile le cose vanno decisamente peggio. Se nella top three la fanno da padrone città come Piacenza, Ravenna e Ferrara, le due province molisane registrano solo l’88esimo e il 97 posto, con Campobasso che fa rilevare il piazzamento peggiore. In questo caso gli indicatori presi in considerazione sono: quoziente di nunzialità, età media del parto, saldo migratorio totale, aree sportive, amministratori under 40, canone di locazione, gap affitti tra centro e periferia, imprenditorialità giovanile, bar e discoteche, imprese che fanno e-commerce, laureati e disoccupazione giovanile.

Le note meno dolenti, a conferma del sentire comune, sono quelle che concernono infine la qualità della vita degli anziani: gli over 65, stando alle rilevazioni, in Molise vivono abbastanza bene. In tal senso, Isernia si colloca al 31esimo posto della classifica italiana, mentre Campobasso al 52esimo. Gli indicatori esaminati sono: speranza di vita, orti urbani, esposti per inquinamento acustico, assistenza domiciliare, trasporto anziani e disabili, biblioteche, indici di dipendenza degli anziani, geriatri, consumo farmaci malattie croniche, medici specialisti e infermieri.