HomeNotizieCRONACAAutovelox mobile sulla Statale 17, chiesto l’intervento del prefetto: “È illegittimo”

Autovelox mobile sulla Statale 17, chiesto l’intervento del prefetto: “È illegittimo”

Il rilevatore in territorio di Pettoranello nel mirino di Di Schiavi, De Luca e Di Clemente: diffidato il Comune, manca la prescrizione ai sensi di legge


PETTORANELLO DEL MOLISE. Diffidano il Comune di Pettoranello dall’installare un autovelox mobile lungo la Statale 17 in quanto sprovvisto di autorizzazione prefettizia, dunque illegittimo.

Nuovo intervento dell’associazione Fiadel con Feliciantonio Di Schiavi, dell’associazione antimafia ‘Caponnetto’ con Romano De Luca e del Partito comunista dei lavoratori con Tiziano di Clemente in materia di rilevatori di velocità, dopo una serie di multe salate agli automobilisti in transito lungo la Statale 17. L’autovelox cui fanno riferimento, tra l’altro bidirezionale, rappresenterebbe un modo per fare cassa “indiscriminato e antisociale”.

Di Schiavi, De Luca e Di Clemente intendono rappresentare “le esigenze dei tanti lavoratori e pendolari che già vivono numerose difficoltà economiche e che vengono colpiti da questa ennesima macelleria sociale. Ovviamente siamo per il rispetto delle norme di sicurezza stradale quando poste a garanzia dei singoli e della collettività, ma non quando utilizzate in modo maldestro per il solo fine di fare cassa e colpire le già non buone condizioni economiche della popolazione, nonché in modo arbitrario e  persino in violazione delle norme di legge. Invero – scrivono in una nota – il presupposto di legge per installare gli autovelox è che vi sia la prescrizione del prefetto, di Isernia nel caso di specie, che ai sensi dell’articolo 11 del Codice della strada è l’organo competente in materia ed è altresì l’organo competente ad individuare i tratti di strada nei quali è possibile la contestazione differita ex art. 4 comma 2 Legge 168/2002. Invece, come da noi accertato, l’autovelox di Pettoranello viene utilizzato senza tale propedeutica prescrizione del prefetto,  per cui con il presente reclamo pubblico ne eccepiamo la assoluta illegittimità”.

I tre diffidano pertanto il sindaco del Comune di Pettoranello e il responsabile del servizio alla immediata rimozione e dunque al non utilizzo dell’autovelox mobile per assenza dell’autorizzazione prefettizia, nonché al conseguente annullamento di tutte le sanzioni irrogate e alla restituzione delle multe già eventualmente pagate, facendo legittimo affidamento sulla Pubblica Amministrazione.

Da parte loro, infine, la richiesta al prefetto di Isernia dell’immediato provvedimento con  il quale  si vieta al Comune di Pettoranello  l’utilizzo dell’autovelox per la sua palese illegittimità.

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