francesca scarabeo 21 12 21

L’assessora alla Sanità al Comune di Isernia: non mi è stato consentito di esercitare la delega assegnatami, gravissimo. Amendola: se va via sbattendo la porta, in Giunta e nella sua lista c’è un problema


ISERNIA. Chiede di richiamare all’ordine il presidente del Consiglio, Francesca Scarabeo. Con una lettera formale inviata al sindaco Piero Castrataro, l’assessore alla Sanità del Comune di Isernia torna sull’episodio dell’abbandono dell’aula dopo che le sarebbe stato impedito di parlare in assise, in risposta al capogruppo di Iris Marco Amendola per un asserito fatto personale e al consigliere dei Popolari Vincenzo Di Luozzo sul tema della Commissione speciale alla sanità.

Quello che sembrava un incidente di percorso – il presidente Nicola Paolino aveva concesso la parola all’assessore a fine discussione del primo punto all’ordine del giorno, per fatto personale, per poi dimenticarsene per un attimo passando al secondo argomento, richiamando invano l’assessore di Isernia Futura a rientrare in aula – è insomma destinato ad avere strascichi. “In seguito al gravissimo episodio accaduto durante la seduta del Consiglio comunale – si legge nella missiva della Scarabeo – quando non mi è stato consentito di esercitare la delega assegnatami dal sindaco per chiarire alle minoranze presenti in aula la missione della Commissione speciale Sanità, né mi è stato consentito di esercitare il mio diritto di replica in ordine ad un fatto personale, chiedo di invitare formalmente il presidente del Consiglio ad assumere un comportamento più rispettoso delle prerogative dell’esecutivo e di tutti i consiglieri, garantendo sempre il pieno esercizio del mandato elettorale e i diritti sanciti dalla Costituzione, dalle legge ordinaria e dallo Statuto comunale”.

Quanto al fatto personale, ovvero lo scontro su un vecchio post sulla sanità a firma dell’assessore (in cui già lamentava di non essere stata messa in condizione di parlare in Consiglio, ndr), isNews ha voluto sentire anche l’altro protagonista, il consigliere Amendola. “Non c’era nessun fatto personale, non ho accusato né offeso nessuno – ha detto – Ho solo voluto replicare a un post della Scarabeo di persona, visto che era presente in assise a differenza di altre volte in cui avrei voluto precisare alcune cose. Sul Piano operativo sanitario mi è stato imputato di non aver preso le distanze da Toma, quando avevo detto di fare proposte da inserire nel Pos di cui il governatore-commissario avrebbe dovuto tenere conto. Se avessimo fatto come dicevo io e poi le nostre istanze fossero state ignorate, avremmo potuto mettere Toma in difficoltà e difendere tutti insieme l’ospedale di Isernia. E per questa ragione è stato insinuato che io potessi voler “mungere la mucca fino alla fine”. Se si ritiene che io o altri abbiamo interessi personali da difendere, si vada in procura a denunciare. Questo ho detto in Consiglio. Non si facciano altrimenti critiche inutili e assurde su Facebook. Se poi la dottoressa Scarabeo è andata via sbattendo la porta – ha concluso – è la dimostrazione che nella Giunta e in Isernia Futura c’è qualcosa che non va”.