Il presidente, l’avvocato Francesco La Cava, chiede a Castrataro di porre in essere le prerogative che la legge consente per coadiuvare le forze di polizia nel controllo del territorio dopo l’ondata di furti e rapine
ISERNIA. Ondata di furti e rapine a Isernia: nell’ultima settimana colpite ben tre attività commerciali in pieno centro, dopo la situazione sempre più critica nelle borgate, funestate da vari colpi in abitazioni private. Un’escalation preoccupante che ha spinto il presidente della Camera Penale di Isernia, l’avvocato Francesco La Cava, a scrivere al sindaco Piero Castrataro. “Mi rivolgo a Lei – scrive La Cava – quale Ufficiale di Governo e primo cittadino di Isernia che ha, come principale interesse, il benessere e la tranquillità della popolazione, oltremodo scossa dai gravi fatti di delinquenza che, da qualche tempo, stanno condizionando la serenità e il vivere civile di una piccola Comunità quale è quella di Isernia. Ricorderà che ho già rappresentato viva preoccupazione per il dilagare dei furti chiedendo un maggiore controllo del territorio”.
“Oggi, scrivo anche a Lei – sottolinea La Cava – perché i furti si sono trasformati in rapina, perpetrate in pieno centro di Isernia e in pieno giorno. L’esperienza giuridica insegna che l’escalation della delinquenza di strada parte dal furto, passa per la rapina e, infine, arriva all’omicidio. I primi due gradi sono stati raggiunti: evitiamo il terzo”.
“Non Le chiedo di risolvere da solo il problema – spiega il presidente – ma di porre in essere le prerogative che la legge le consente per coadiuvare le forze di Polizia ad un maggiore controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati”.
“La Camera Penale di Isernia – chiosa La Cava – si rende disponibile a fornire, gratuitamente, la collaborazione che riterrà di richiedere”.




