La polizia ha rinvenuto alcune cassette di sicurezza metalliche del supermercato, fascette di banconote e monete e la tracolla appena asportata al direttore
ISERNIA. È stato convalidato stamani dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Isernia l’arresto dei due soggetti finiti in manette venerdì scorso con l’accusa di rapina e sequestro di persona al Dok di San Lazzaro. Lo riferisce la questura di Isernia in una nota, dove si apprende anche che il bottino ammontava a quasi 7mila euro, tutt’altra cosa rispetto ai 300 euro di cui era stato riferito in un primo momento.
I due soggetti, entrambi con vari precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, sono attualmente detenuti nel carcere di Velletri con le accuse di sequestro di persona e rapina in concorso.
La rapina è avvenuta esattamente alle 7.32 del 10 giugno scorso. Gli agenti delle Volanti, giunti immediatamente sul posto, hanno iniziato le ricerche degli autori della rapina che si erano allontanati nei minuti precedenti, iniziando dallo stabile adiacente al supermercato.
All’esterno dell’edificio, gli agenti hanno infatti rinvenuto una busta trasparente contenente rotolini di monete. Anche nell’androne dello stesso, dietro il portone di ingresso, era occultata una busta contenente altri rotolini di monete di vario taglio.
Gli agenti hanno quindi effettuato un accurato controllo all’interno della palazzina, concentrando le ricerche in particolare sui ripostigli in uso ai condomini siti al terzo piano. Qui hanno trovato i due presunti rapinatori, nascosti sotto un materasso e sotto alcune coperte e cartoni. Vicino a loro, i poliziotti hanno inoltre rinvenuto una pistola da softair in metallo di colore nero priva di tappo rosso.
Nello stesso vano, sotto un cartone, erano nascoste alcune cassette di sicurezza metalliche del supermercato, fascette di banconote e monete e la tracolla appena asportata al direttore del supermercato.
Il pubblico ministero ha disposto la restituzione del denaro, per complessivi 6.952 euro, oggetto di rapina al direttore del supermercato. Gli agenti hanno accertato che i due rapinatori, con il volto coperto, avevano raggiunto il direttore dell’esercizio commerciale nella stanza ove si trovano le casseforti e, dopo avergli bloccato mani e piedi con nastro adesivo, si erano impossessati di parte del contenuto della cassaforte.
Fondamentale il contributo dei cittadini: alcuni passanti, con attenzione e grande senso civico, hanno permesso alla polizia di individuare tempestivamente i presunti responsabili del reato.




