Stasera aprono le bancarelle nella zona del vecchio Romagnoli e gli stand. Alle 21 primo concerto in piazza della Repubblica. Negozi e bar sono pronti. Ada (Coffee Filìa): “Ho comprato maglietta e cuffie con le corna, il turista va accolto per bene…”.


di Maurizio Cavaliere

L’attesa c’è ed è forse maggiore rispetto al solito, perché due anni senza Corpus Domini sono tanti per un ‘cambuasciano’ che si rispetti. Quella di oggi è la giornata in cui la città si rimette ufficialmente in moto per la sua tradizione per eccellenza. Tra stasera e domani apriranno le prime bancarelle che fanno da cornice alla manifestazione. Quelle nell’area del vecchio Romagnoli saranno già quasi tutte disponibili per consentire al popolo del Corpus Domini di lanciare una prima occhiata tra i prodotti in vendita, le altre saranno allestite entro domani mattina.

Pronta l’apertura pure degli stand posizionati lungo Corso Vittorio Emanuele II. Ci sono quelli dei Comuni, quelli dei prodotti enogastronomici locali e gli altri della Confesercenti.

Stamattina abbiamo assistito all’allestimento di alcuni di questi stand e notato che qualche turista è già in città a caccia di qualcosa da fare e da vedere. Sul corso, all’altezza dell’angolo con via Romagnoli, ha appena aperto il punto vendita con i gadget dei Misteri: sarà inaugurato ufficialmente stasera alle 19, ma abbiamo visto qualcuno con magliette, cuffiette con le corna, portachiavi e altro, appena acquistati.

Dal lato di piazza della Repubblica intanto continuano a montare il palco che ospiterà gli eventi non a pagamento (quelli sono a parte a Selvapiana). Stasera la prima esibizione, di Christian Di Fiore & Sinfonia Ensemble in ‘La zampogna fra tradizione e modernità’ che fungerà da apertura ufficiale della 4 giorni più attesa dell’anno, il momento in cui la città si sveglia dal torpore che la caratterizza per quasi tutto l’anno e le strade brulicano di gente che arriva da tutte le parti: ci sono i campobassani che non escono mai, quelli che arrivano dai paesi non solo dell’hinterland cittadino e tanti, tantissimi turisti italiani e stranieri.

Sono tutti in tiro i bar e i negozi del centro. Abbiamo incontrato Ada (foto) del coffee Filìa alla fine del corso, lato monumento ai caduti: “E’ bello questo andirivieni di gente – ci dice – Ho già comprato maglia e cuffietta con le corna perché il turista va accolto come si deve – scherza – Sono curiosa di vedere quanta gente ci sarà in giro, speriamo sia una gran bella festa”. E’ effetti impossibile capire in anticipo come andrà questo Corpus Domini sul piano numerico. Tra Covid che ‘barcolla ma non molla’, concertoni decentrati e voglia di sana aggregazione, le variabili sono tali e tante che il ‘conteggio’ sfugge a qualsiasi pronostico. C’è chi teme che la pandemia possa far sentire ancora il suo effetto ‘respingente’, ma, mentre risaliamo una delle strade del centro incontriamo un operatore enogastronomico che ci fornisce un’altra possibile interpretazione della volontà più o meno collettiva: “Ho sentito che tanti non andranno al mare, come al solito, per rivedere i Misteri”. Anche questa è in effetti una novità. Se i ‘notabili’ cambuasciani che snobbano il caos e gli odori forti e non del tutto gradevoli della festa hanno deciso di restare in città, tutto può succedere, pure che ci sia un clamoroso pienone.