HomeECONOMIA e FINANZAGli effetti sull'economia italiana per il Covid e la guerra in Ucraina

Gli effetti sull’economia italiana per il Covid e la guerra in Ucraina

Dopo gli ultimi due anni l’Italia, l’Europa e tutto il mondo non sono più gli stessi, il Covid-19 ha fatto registrare più di 6 milioni di morti nel mondo, e ben 168.000 nella sola Italia. La finanza, il mondo del commercio, i servizi e la vita di miliardi di persone non sono più gli stessi. Serviranno anni per capire pienamente le conseguenze della pandemia a danno dell’economia mondiale.

Negli ultimi mesi tutto sembrava avviarsi lentamente verso la normalità, via le mascherine in molti luoghi pubblici e nessuna richiesta di green pass. Ma la guerra in Ucraina, scatenata dall’invasione russa ha nuovamente messo in subbuglio l’economia mondiale. L’Europa e l’Africa rischiano di restare a corto di petrolio, gas e sopratutto grano.

I settori economici più colpiti dal Covid-19

L’impatto del Covid-19 ha portato alla recessione peggiore su scala globale dalla Seconda guerra mondiale. Uno shock economico partito dalla Cina, poi diffuso a macchia d’olio in Europa, America Latina e Stati Uniti.

I settori maggiormente colpiti sono stati:

● Il Turismo, a causa del blocco della mobilità in tutto il mondo, con molte zone rosse;
● La produzione industriale, per il calo drastico della domanda in moltissimi settori;
● Trasporti e automotive, per il calo della distribuzione dei beni e i limiti nello spostamento delle persone.

I settori economici favoriti dal Covid-19

Accanto alla diffusione dello smart working in tempi record, che ha permesso a molte persone di lavorare in remoto dalla propria casa, qualche settore ha avuto dei benefici.

Fra i settori maggiormente beneficiati dalla pandemia da Coronavirus ci sono:

● Telecomunicazioni;
● Informatica;
● Aziende di servizi a distanza;
● Corsi online e piattaforme di apprendimento;
● Siti di incontri online e social network come Twitter, Facebook, Tinder e Linkedin;
● Giochi online;
● Gioco d’azzardo;
● Cinema e serie TV in streaming;
● Scambio di criptovalute.

Il lavoro da remoto e l’esigenza di comprare senza spostarsi da casa anche beni di prima necessità ha fatto delle telecomunicazioni e della connessione a internet una esigenza. La diffusione di internet nel mondo a causa del Covid ha avuto un boom negli ultimi due anni.

Un 17% che in numeri si traduce in 800 milioni di nuovi accessi al web nel mondo, e 4,9 miliardi di persone che si sono collegate ad internet nel 2021. Ma gli esclusi digitali sono al momento ben 2,9 miliardi, perlopiù localizzati nella parti più povere del mondo.

Gli italiani, che non sono mai stati fra i primi in Europa in merito all’utilizzo di internet sono però aumentati. In particolar modo sui social network come Twitter , Facebook e Linkedin, quest’ultimo utile per studenti, didattica, e anche per la pubblica amministrazione.

La crescita in questo campo è stata del 5,4% nel 2022. L’Italia resta inoltre fra i primi per numero di smartphone acquistati in ambito euro.

Amazon e casinò online ai tempi del Covid-19

Non tutti i settori come detto hanno avuto dei crolli di fatturato a causa della pandemia, come accaduto a molte piccole e medie imprese. Alcune nicchie di mercato hanno visto degli aumenti nel loro fatturato molto consistenti.

Due casi emblematici di aumenti di introiti a causa del Covid sono quelli della piattaforma di vendite Amazon e dei casinò online.

La necessità di acquistare beni di qualsiasi genere senza potersi muovere da casa ha visto il gruppo di proprietà di Jeff Bezos fare dei fatturati record. Non solo nuove tecnologie, ma anche la possibilità di avere consegnata la spesa a casa in sole due ore con Amazon Prime.

Quella che ormai è considerato il sito di e-commerce nel mondo per eccellenza ha visto già nei primi tre mesi del 2021, ricavi e profitti record pari a 108 miliardi di dollari.

Come descritto in questo articolo sul sito de Il Sole 24 ore che ne mette in evidenza i dati economici. Un aumento del fatturato quello di Amazon inatteso dall’azienda stessa, tanto che le più rosee analisi di mercato davano numeri molto più bassi.

Quello dei casinò online era già un mercato in rapida ascesa prima della pandemia. Una crescita inarrestabile dovuta alle case da gioco online in Italia sempre più sicure e ricche di promozioni e svariati giochi.

Molti giocatori che frequentavano i casinò tradizionali sono passati ai siti online per giocare alle slot machine poker, roulette, baccarat e bingo. Molti giochi tipici delle sale da gioco presenti sul territorio, sono infatti disponibili in versione live con croupier in carne ed ossa che intrattengono i giocatori.

La licenza Adm ex Aams, bonus di benvenuto allettanti, giochi live di poker e roulette, e slot machine multicolore hanno fatto breccia nei cuori dei giocatori italiani.

La sicurezza resta tutt’ora uno delle prime qualità, ed è possibile evincerla dalle recensioni dei migliori casinò online. Anche se alcuni Paesi come Austria e Lettonia hanno tutt’ora delle leggi che non favoriscono i casinò online, altri hanno stabilito delle nuove regole.

Fra i Paesi che hanno delle leggi che favoriscono il gioco d’azzardo e che anno visto una straordinaria crescita di questo mercato ci sono:

  • Spagna;
  • Italia;
  • Stati Uniti d’America;
  • Bielorussia;
  • Filippine;
  • India.

Il 2021è stato infatti l’anno del gioco online, con un aumento del 49% rispetto ai due anni precedenti. Secondo un rapporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il gioco d’azzardo in Italia ha avuto un introito record di 107,5 miliardi di euro.

Fra gli altri Paesi che hanno visto crescere il settore dell’iGaming vi sono anche Ucraina e Russia. Al contrario la Lettonia di fatto è contraria al gioco d’azzardo online.

Il settore dei siti di scommesse sul web (betting) ha invece aveva avuto una contrazione a causa delle sospensione delle competizioni sportive. Adesso nel periodo post-covid però ha rapidamente recuperato con la fine delle restrizioni con la riapertura di molti centri scommesse.

Un altro colpo all’economia: la guerra in Ucraina

Quando tutti pensavano che la pandemia fosse scemata, e che l’economia potesse riprendersi, un nuovo evento ha messo tutto in discussione. L’invasione della Russia a danno dell’Ucraina sta avendo ripercussioni gravissime per l’Italia non solo nel campo dell’energia, ma anche nel commercio di alimenti.

Ucraina e Russia non solo riforniscono l’Europa ed in particolar modo l’Italia di gas e petrolio, ma sono da considerarsi un vero e proprio granaio del mondo.

Bisogna chiarire che le conseguenze economiche negative dovute a questa nuova guerra non colpiranno tutti i Paesi del mondo allo stesso modo. Usa e Cina infatti non dipendono dalle importazioni di gas, petrolio e grano dai due Paesi dell’Est Europa.

I due grandi Paesi a capo della finanza e del commercio mondiale non hanno il bisogno di importare le materie prime esportate dai Paesi coinvolti nel conflitto. Tanto che gli USA forniranno tramite dei trasporti navali dei grandi quantitativi di gas all’Italia.

Gli esiti della guerra in Ucraina sono incerti, così come le sue conseguenze per l’economia mondiale anche nell’immediato futuro. È certo che se non verranno rimosse le sanzioni contro la Russia, e se non dovesse esserci un accordo con l’Ucraina, non verranno ripristinate le forniture di gas, petrolio e grano.

Questo porterà Paesi come l’Italia a fare i conti con un inverno freddo senza il Gas, e gravi difficoltà nell’approvvigionamento di cerali. La Russia terzo produttore di cereali al mondo e primo esportatore ha praticamente dichiarato una secondo conflitto, una vera e propria guerra commerciale, quella del grano.

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