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Hotel e ristoranti, allarme rincari ma non Campobasso: è la città dove si risparmia di più

I dati dello studio condotto dall’Unione nazionale consumatori che ha analizzato la situazione in Italia anche per quel che concerne villaggi, campeggi, pizzerie e gelaterie


CAMPOBASSO. Vacanze estive? Quest’anno – come è stato ampiamente annunciato – costeranno di più. Ma a quanto pare non a Campobasso, che risulta essere la città più ‘risparmiosa’ d’Italia.

I dati sono quelli dello studio condotto dall’Unione nazionale consumatori per Adnkronos, che ha analizzato la situazione in Italia anche per quel che concerne villaggi, campeggi, pizzerie e gelaterie

Stilata dunque la classifica completa delle città con i maggiori rincari elaborando gli ultimi dati Istat relativi al mese di maggio.

A guidare la classifica della città con i maggiori rialzi nel settore alberghiero è Torino, con un balzo astronomico del 40,5% rispetto allo scorso anno. Al secondo posto Palermo, con un incremento annuo del 36,5%. Medaglia di bronzo a Siena con +30,7%. Appena giù dal podio Bologna con +28,9%. Seguono Teramo (+23,5%), in sesta posizione Milano (21,6%), poi Trieste (+20,7%), Como (+20,2%) e Roma (+19,6%). Chiude la top ten Viterbo (+19,3%).

Sull’altro versante della graduatoria, il dato clamoroso di Venezia, in deflazione con un crollo dei prezzi su base annua del 17,5%. La seconda città più virtuosa è Caltanissetta (-4,9%). Sul gradino più basso del podio Trapani (-1,2%). In deflazione anche Livorno (-0,4%). Unc ha condotto un’analisi dei rincari anche su base mensile, maggio rispetto ad aprile 2022, da cui si evince che Torino rimane in cima alla top ten con +33,2 %, mentre al secondo posto si piazza Siena (+28,1%) e al terzo Palermo (+18,8%). A seguire Bologna che mantiene il quarto posto (+14,9%) mentre al 5° posto c’è Siracusa (+13,3%), Lucca (+13,2%), Parma (+11,6%), Rimini (+11,4%), Campobasso (11,2%) e Como (+10,8%).

Non va molto meglio per i ristoranti che sempre a maggio registrano aumenti di una certa portata.

A vincere questa non gratificante classifica è Verona, dove i ristoranti rincarano rispetto a maggio dello scorso anno dell’8,7%. Al secondo posto Gorizia, con +8,3%, e al terzo Palermo, +7,9%. Seguono Brescia (+7,8%), Forlì-Cesena e Sassari (+7,3% per entrambe), settima Lecco (+7,1%), poi Olbia (7%), Trento (6,7%). Chiude la top ten Piacenza con +6,6%. La città più risparmiosa è Campobasso (1,2%), in seconda posizione Massa-Carrara (+1,6%), terza Lodi (+1,7%).

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