Per ringraziare il Molise il frontman dei Litfiba ha pubblicato sulla sua popolarissima pagina facebook sei scatti del 21enne campobassano Giorgio Eliseo, chitarrista classico che non disdegna il rock e ama la fotografia.


di Maurizio Cavaliere

Il messaggio di ‘Pierone’ Pelù che inneggia al ritorno in Molise perché ieri sera, a Campobasso: “Insieme ci siamo spettinati di brutto, col pieno di adrenalina e pura energia rock”. Ma, soprattutto, le foto di un giovane fotografo molisano, Giorgio Eliseo il quale si è guadagnato lui, sul campo di battaglia, il passaggio sulla pagina facebook del rocker fiorentino, che conta oltre 600mila follower.

Bravo Giorgio, 21enne studente di ingegneria a Napoli, diplomato al Conservatorio in chitarra classica e pure uno che quando ha in mano una reflex, o (come ieri sera) una mirrorless, fa proprio… brutto, per dirla con Pelù.

I suoi scatti, bellissimi, sono stati apprezzati da decine di migliaia di persone grazie al passaggio sulla pagina del… diablo. Ritrae Pelù nelle sue movenze tipiche, Renzulli e tutti gli altri fra giochi di luci e ombre. Sei scatti che resteranno la testimonianza più vivida di una serata super, non solo per lui: “Non me l’aspettavo – ci dice Giorgio al telefono – Ho taggato lui e altri membri della band e ho ritrovato le foto, e la mia citazione da parte di Pelù, sulla sua pagina. Sono felice, anche perché soltanto in un’altra occasione ho avuto l’opportunità di fotografare artisti o eventi da… dentro, se così possiamo dire”.

Abbiamo incontrato in passato Giorgio a MoliseCinema. Ha la passione per le foto e per l’arte. “Ho cominciato sei anni fa, per caso. C’era un videogioco in cui tra le missioni collaterali si chiedeva alla protagonista di scattare delle foto. Quindi mi sono avvicinato alle ‘digitali’ di papà (Claudio, ndr)”. Il quale, insieme con la mamma, Angela, gli ha trasmesso l’amore per la musica e per i Litfiba: “Li conosco bene, certo” conclude questo 21enne campobassano pieno di brio e di interessi. Un plauso anche a lui che ieri sera ha letteralmente unito l’utile al dilettevole. Questo è il suo account instagram per vedere alcuni suoi lavori https://www.instagram.com/giovgioo/

Poco altro da aggiungere sul concerto di ieri sera. Chi c’era, ed erano più di 7mila, parla di un ‘seratone’ e di un evento che resterà nella memoria collettiva della città. Un’operazione nostalgia ben riuscita.

E’ così: pubblico e critica sono stati unanimi, i ‘vecchi’ Litfiba sono ancora sulla breccia e, soprattutto, Piero Pelù resiste nel ruolo di frontman che aizza le folle. Negli Ottanta fece innamorare orde di adolescenti nonostante il genere proposto fosse confinato nell’underground o poco poco più in alto. Il trittico di album degli esordi ha poi dato il la alla svolta commerciale della band che ha conosciuto la gloria dei primati in classifica e i lustrini dei grandi passaggi televisivi perdendo la freschezza e l’innocenza rivoluzionaria degli esordi ma mantenendo una certa integrità.

Pelù è rimasto se stesso. Non era facile, lui ci è riuscito. Gli vogliono bene in tanti. E’ un grande trascinatore, ancora oggi a 60 anni. Si diverte come quando era poco più di un ragazzino: Lo sapevano già i nostalgici (in migliaia) che ieri hanno riempito il parcheggio di Selvapiana, se ne sono accorti anche i giovani presenti. La musica ieri sera ha unito diverse generazioni: se non è un miracolo. di questi tempi, ci manca poco.

“E’ stato un concerto magico – conclude Pelù nel suo post – Il Molise colpisce sempre chiunque lo voglia conoscere. Grazie Campobasso, non poteva che esserci inizio migliore per la fase estiva dell’Ultimo Girone”. Se le dicesse qualcun altro queste parole potrebbero sembrare di circostanza. Dette da lui, il ‘Pierone nazionale’, tra gli antiretorici per eccellenza del rock italiano, suonano dolci assai. Viva la musica e chi ci crede davvero.

Qui sopra e in alto due degli scatti di Giorgio Eliseo (nel riquadro) che hanno spopolato su facebook, condivisi da Pelù