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Allarme furti, il sindaco: ecco cosa può fare il Comune, più vigili e telecamere per la sicurezza della città

Isernia/ Consiglio ad hoc su richiesta della minoranza di centrodestra, che lamenta l’assenza del prefetto e la conclusione con un nulla di fatto, senza alcun deliberato. Castrataro: le nostre competenze in materia si fermano a poche cose


ISERNIA. Si chiude con una discussione senza alcun deliberato  la seduta del Consiglio comunale monotematico sulla sicurezza richiesto dall’opposizione di centrodestra a seguito dell’ondata di furti nelle borgate della città e in alcune attività commerciali. Un’assise alla quale era stato invitato espressamente il prefetto di Isernia, Gabriella Faramondi, che però non ha partecipato senza fornire risposta.

L’assenza dell’ufficiale di Governo è stata criticata dai richiedenti, in particolare da Giovancarmine Mancini di Alleanza per il Futuro, che ha parlato di Consiglio e città “snobbate”. Mentre il sindaco Piero Castrataro ha sottolineato come si sia trattato di un invito inusuale, nella sede del Comune: “L’organizzazione dello Stato funziona in altro modo – ha spiegato – dunque la sede deputata per riferire, a livello istituzionale, su questi temi è il Comitato per l’ordine e la sicurezza, che si riunisce periodicamente in prefettura”.

Il centrodestra, in ogni caso, aveva preparato un documento da consegnare al prefetto con una serie di richieste in materia di controllo del territorio. Ma la seduta si è chiusa senza che il documento fosse sottoposto all’attenzione degli altri consiglieri, tra le proteste della minoranza. “Lo invieremo da soli – tuonano dall’opposizione – visto che non si è potuto discutere in aula per volontà del presidente del Consiglio e della maggioranza”.

Durante la discussione, l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Municipale, Domenico Di Baggio, ha evidenziato come l’amministrazione si trovi a operare con scarse risorse umane e pochi soldi. “Noi ci stiamo inventando delle cose anche con questa scarsità – ha detto – a partire dalla Ztl, che è di difficile controllo in assenza di personale, con l’aiuto di volontari e altre persone che ci seguono e sostengono. Se avessimo risorse per assumere il pieno organico dei vigili, a partire dal comandante, fino ad attrezzature di ultimissima generazione, il ruolo della questura diventerebbe più residuale rispetto al nostro. Ma ora queste risorse non le abbiamo e dobbiamo rispondere cercando soluzioni condivise e mettendoci tanto entusiasmo. Se faremo di più e meglio, tutta la città ci sarà riconoscente, indipendentemente dai colori politici. Il mio sprone è nel cercare una collaborazione condivisa, ben venga un documento, purché non sia vuoto e di sollecito e basta, ma che abbia un senso e che ci porti a una effettività”.

In merito al personale mancante, tuttavia, una volta approvato il bilancio di previsione cambierà la musica. Lo ha anticipato il sindaco, rimarcando come, sul tema della sicurezza, prefetto e questore si siano dimostrati ben coscienti dei problema. “Cosa può fare il Comune? Noi possiamo limitarci a fare tre cose – queste le parole di Castrataro – In primis, lavorare sulla cultura della prevenzione. Poi avere più risorse umane: oggi è stato inviato il Piano del fabbisogno del personale, che prevede quasi 15 persone in più all’interno del Comune, quattro delle quali saranno per i vigili urbani, di cui un comandante. Non più tardi degli inizi del prossimo anno il corpo di polizia municipale aumenterà e avrà una struttura organizzativa che distribuirà le risorse dove c’è bisogno. Il problema non sono solo i furti, ma anche il degrado. Terza cosa da fare: intervenire sulle infrastrutture per garantire sicurezza, agendo da deterrente, come nel caso delle telecamere. Nelle borgate è necessario montarle soprattutto nelle zone di accesso. Stiamo verificando con il gestore della pubblica illuminazione dove farlo, verificando che ci sia la connessione dati. Quando installi o rinnovi la pubblica illuminazione puoi, con un costo irrisorio aggiuntivo, far installare le telecamere e questo già poteva essere fatto in precedenza. Da quando si sono verificati i furti – ha aggiunto il primo cittadino – sono aumentate le pattuglie. Non dobbiamo aspettare tanto l’aiuto delle forze dell’ordine, quanto accelerare il sistema di videosorveglianza e di lettura delle targhe e potenziare l’assunzione delle persone per la Municipale. Ci sono luoghi delle borgate dove dovremo aumentare anche l’illuminazione e in tal caso il palo della luce monterà immediatamente una telecamera. Con l’approvazione del bilancio preventivo non avremo problemi di risorse e colmeremo i vuoti nel corpo di polizia locale. Tocca infine cominciare a sensibilizzare sulla questione sicurezza anche i commercianti, che possono collegarsi alla centrale interna a fronte di una spesa relativamente contenuta di 500-1000 euro”.

Ultimo appunto, sulla prevenzione sociale. “Vogliamo creare un cuscinetto verso coloro – ha concluso Castrataro – che stanno scivolando verso la povertà. Si tratta  di potenziali persone che, per necessità, potrebbero essere disposte a fare cose impensabili. Faremo iniziative comunali di sostegno al reddito per dare aiuti e far capire che il Comune c’è”.

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