HomeNotiziePOLITICA & ATTUALITA'Autobus vecchi e senza aria condizionata, la denuncia dei sindacati: “Situazione drammatica”

Autobus vecchi e senza aria condizionata, la denuncia dei sindacati: “Situazione drammatica”

Nel mirino della Filt Cgil Molise le condizioni in cui versano i mezzi di trasporto urbano a Campobasso


CAMPOBASSO. Autobus vecchi e senza aria condizionata: la situazione in cui versa il trasporto urbano a Campobasso finisce nel mirino della Filt Cgil che torna ad accendere i riflettori su un caso più volte denunciato.

“È da diverso tempo che le organizzazioni sindacali a cominciare dalla Filt Cgil – scrive in una nota Franco Rolandi – stanno sostenendo che i mezzi pubblici adibiti al trasporto collettivo e circolanti in Molise (sia autobus che convogli ferroviari), sono in assoluto tra i più vetusti d’Italia. Ancora più drammatica appare la situazione nel capoluogo di regione, dove sono appena 7 gli autobus circolanti classificati Euro 5 con il più nuovo tra essi che è stato immatricolato circa 10 anni fa (fonte Comune di Campobasso). Mediamente gran parte degli autobus che assicurano il trasporto urbano in città ha già percorso più di 800 mila Km. Ben 17 dei 29 autobus indicati nella procedura per l’affidamento dei servizi di Tpl urbani su gomma nel Comune di Campobasso, sono classificati Euro 3 e in base a quanto previsto dal Decreto Infrastrutture, non potranno più circolare dal 2024 (ovvero tra 18 mesi)”.

Autobus non solo vecchi, ma anche senza aria condizionata. “Basti pensare – continua il sindacalista – che in Seac, ovvero nell’azienda che gestisce il servizio urbano a Campobasso, sono soltanto 7 gli autobus nei quali risultano funzionanti gli impianti di condizionamento (appena il 30% del parco autobus circolante nel periodo estivo). Un fatto peraltro particolarmente grave soprattutto per le persone anziane e per le persone fragili e con disabilità e che si va ad aggiungere alle difficoltà respiratorie conseguenti all’obbligo di indossare per tutto il periodo estivo le mascherine FFP2. Obbligo che attiene anche il personale di guida costretto a turni massacranti e continuativi con 40 gradi di temperatura.

Di fronte a questa situazione si registra un’azienda assente e indisponibile ad affrontare spese e investimenti sapendo che all’orizzonte vi è la prospettiva di un bando di gara che potrebbe determinare l’affidamento dei servizi ad un’impresa diversa, ma al tempo stesso è imbarazzante il silenzio dell’amministrazione comunale che da anni e, puntualmente in occasione della stagione estiva, è perfettamente consapevole del disagio e del disservizio che gli utenti e gli autisti sono costretti a subire.

Non sarebbe male se a partire dal sindaco e dall’assessore ai trasporti, ma se vogliamo l’invito è esteso a tutti i consiglieri comunali, sperimentassero sulla propria pelle cosa effettivamente significa viaggiare nel bel mezzo di una giornata estiva a Campobasso su un bus urbano sprovvisto di impianto refrigerante.

E allo stesso modo duole constatare l’immobilismo del rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza presente in azienda che pur sollecitato in più di un’occasione dagli stessi colleghi ad intervenire, non sembra intenzionato ad espletare a pieno la propria funzione per la quale è stato eletto”.

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