Isernia, la città si veste dei colori più belli per celebrare la Fiera delle Cipolle

Centinaia i visitatori che stanno affollando il capoluogo pentro per l’evento più atteso. GUARDA IL VIDEO


di Deborah Di Vincenzo e Pietro Ranieri

ISERNIA. La città in festa si è vestita dei suoi colori più belli per accogliere i tanti visitatori che da questa mattina stanno arrivando a Isernia per partecipare all’evento più atteso: la Fiera delle Cipolle. Un appuntamento che, come ricorda il demologo Mauro Gioielli, accompagna isernia da almeno 1500 anni e si lega strettamente al culto di San Pietro. “Per Isernia – ha sottolineato l’assessore comunale alla Cultura Luca De Martino – è una due giorni fondamentale, perché è la fiera più importante per la città, un appuntamento che ha richiamato tantissimi turisti. Faccio però una piccola provocazione – ha detto ancora l’assessore – La cipolla, credo, è diventata un po’ come il paleolitico. Una cosa di cui si parla tantissimo, ma poi non si è fatto molto soprattutto guardando al lungo termine. In realtà noi ne produciamo meno di 100 quintali all’anno, numeri bassissimi se guardiamo ad altre realtà. È necessario aiutare in maniera concreta le associazioni che si occupano della cipolla di Isernia per creare una vera e propria filiera, un consorzio stabile attraverso un investimento agricolo, moderno”.

Un’edizione, quella del 2022, che ha anche una forte valenza simbolica in quanto segna la ripartenza dopo gli anni difficili del Covid. Come tradizione vuole, all’ingresso dell’auditorium è stato allestito lo stand della cooperativa sociale Lai, tra i promotori del convegno dedicato alla cipolla.

Maria Battista (foto Pino Manocchio)

La cooperativa da anni collabora con l’Unimol per la produzione e la riqualificazione di colture autoctone, quale appunto la cipolla bianca di Isernia, che rischiano di scomparire dalle nostre tavole. “La cipolla – ha detto il presidente della Lai Nino Santoro – è un mezzo per fare inclusione lavorativa, ma anche un prodotto che va valorizzato nel modo giusto. Ed è necessario il rispetto di un disciplinare per i coltivatori ma anche per chi acquista, perché deve sapere che sta comprando la cipolla di Isernia”.

Rispetto alle edizioni passate è da registrare un calo nel numero dei banchi. Ottanta in meno le domande arrivate al Comune. Tra le assenze però ce n’è una che per Isernia pesa sicuramente di più. È quella della ‘regina delle ortolane’ Maria Battista, scomparsa a dicembre dello scorso anno.