I dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità. Intensive al 2,6% e ricoveri ordinari al 10,3%


ROMA/CAMPOBASSO. Contagi ancora in salita in tutta Italia. Ad evidenziarlo l’Istituto Superiore di Sanità nel consueto monitoraggio, effettuato insieme al Ministero della Salute, riferito al periodo 7-20 giugno. L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,30 (range 1,06-1,56), in aumento rispetto all’1,07 della settimana precedente ed oltre la soglia epidemica.

Balzo anche dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 763 ogni 100.000 abitanti per il periodo 24-30 giugno contro il precedente dato di 504 ogni 100mila (17-23 giugno).

Con valori più alti (oltre 900) nel Lazio, in Sardegna e Veneto.

Molise a 727,4. Nel dettaglio le altre regioni: Abruzzo (870,4), Campania (872,1), Emilia Romagna (772,9), Friuli Venezia Giulia (762,4), Lazio (929,6), Marche (744,1), Puglia (788,4), Sardegna (922,7), Sicilia (772,6), Toscana (716,3), Umbria (898,7), Veneto (927,3).

Rispetto all’occupazione dei reparti sono 4 le Regioni sopra soglia del 15%: Calabria, Sicilia, Umbria e Val d’Aosta. Il dato nazionale è al 10,3%.

Nessuna Regione e Provincia Autonoma (PA) – riferisce l’Ansa – è classificata a rischio basso anche questa settimana. Tredici Regioni/PA sono a rischio moderato (tra cui il Molise), mentre scendono da 9 a 8 le Regioni/PA classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza; tre di queste sono ad alta probabilità di progressione. Venti Regioni/PA riportano almeno una singola allerta di resilienza; 8 Regioni/PA riportano molteplici allerte di resilienza.