HomeOcchi PuntatiAddio punture di zanzara? Forse: la scoperta di due studentesse

Addio punture di zanzara? Forse: la scoperta di due studentesse

Sarebbe un’interazione di proteine a contatto con la saliva dell’insetto, a permettere al dittero di irrigidire il labbro posto all’estremità della proboscide, tanto da consentirgli di superare epidermide e tessuti. Intervenendo sulle sue interazioni, si potrebbe bloccare questo processo.


Una scoperta fatta recentemente da una studentessa di Sulmona potrebbe rendere le nostre vacanze più vivibili ovvero non più rovinate dal fastidio delle punture di zanzara e, quello che è più importante, magari ridurre il numero delle morti che, per lo stesso problema, sono assai frequenti in alcune parti del mondo.

Giulia Mancini e insieme alla sua collega bergamasca, Irene Arnoldi, ha pubblicato il suo studio sulla rivista scientifica “Current Biology”. Si tratta dei risultati di una ricerca durata quattro anni e che ha aperto una nuova visuale sul come e sul perché le zanzare riescono a pungere l’uomo.

Alla base dei fastidiosi pizzichi ci sarebbe un’interazione di proteine che a contatto con la saliva dell’insetto, permettono al dittero di irrigidire il labbro posto all’estremità della proboscide, tanto da trasformala in un’arma in grado di superare epidermide e tessuti. Le due ricercatrici sono allieve dei professori Paolo Gabrielli (Bioscienze dell’Università di Milano) e Federico Forneris (Biologia e Biotecnologia dell’Università di Pavia).

La novità più importante dello studio è il fatto che la struttura della proteina, intervenendo sulle sue interazioni, bloccherebbe il fenomeno dell’irrigidimento. In questo modo le zanzare non sono più in grado di perforare la pelle umana e quindi di succhiare il nostro sangue.

“bbiamo individuato questa proteina – ha detto Giulia Mancini (fonte Il Messaggero) – e poi il recettore responsabile: spiazzando il legame tra proteine si spegne questo recettore e si può impedire alle zanzare di pungerci”.

Chissà se, come e quando questa scoperta potrà avere effetti reali sulla nostra vita quotidiana.

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