Nei confronti di un noto pregiudicato di Campobasso, assistito dall’avvocato Danilo Leva


CAMPOBASSO. Annullata dalla Corte di Cassazione la sentenza di condanna del tribunale di Campobasso, poi confermata in Corte d’Appello, nei confronti di un noto pluripregiudicato di Campobasso, che doveva scontare 9 mesi di reclusione per oltraggio a pubblico ufficiale nei confronti di due agenti di polizia.

Lo ha deciso la Sesta sezione penale della Suprema Corte, accogliendo il ricorso dell’avvocato difensore, Danilo Leva, che aveva fatto valere il principio del pregiudizio al diritto della difesa del suo assistito per sopravvenuta detenzione.

In pratica, l’uomo era finito in carcere per altri reati nelle more del giudizio e sia il tribunale che la Corte d’Appello non avevano ritenuto fondata la detenzione come legittimo impedimento.

Diversamente, la Cassazione ha accolto il ricorso – anche su richiesta della Procura generale – segnando un punto importante in termini di diritto e annullato le due precedenti sentenze di condanna.