HomeEVIDENZAPolitiche, Campobasso al centrodestra con l’uninominale

Politiche, Campobasso al centrodestra con l’uninominale

Sia alla Camera che al Senato. La stima dell’Istituto Cattaneo, che prevede il fronte Meloni-Salvini-Berlusconi prevalere complessivamente col 57-58 per cento, non lascia speranze ai Cinque Stelle nel maggioritario


CAMPOBASSO-ISERNIA. Campobasso tra i collegi considerati molto probabili per il centrodestra, alle prossime elezioni Politiche del 25 settembre. Questa la stima dell’Istituto Cattaneo, diretto dal politologo ed ex deputato del Pd Salvatore Vassallo, limitatamente all’uninominale con sistema maggioritario, tenendo come base di riferimento storico l’esito delle Europee del 2019 e quello dei sondaggi successivi sulle intenzioni di voto, gli ultimi dei quali danno ora il centrodestra al 46%, il centrosinistra al 36%, il M5S all’11%.

Lo riferisce ‘Il Corriere della Sera’. Con il Rosatellum, la legge elettorale vigente, e per effetto del referendum sul taglio dei parlamentari, si passa da 630 deputati e 315 senatori a 400 deputati e 200 senatori, dei quali 147 deputati e 74 senatori eletti con i collegi uninominali a base maggioritaria(in ciascun collegio vince chi prende più voti); con la quota proporzionale, invece – su base nazionale a Montecitorio e regionale a Palazzo Madama – i seggi saranno 245 a Montecitorio e 122 a Palazzo Madama (più rispettivamente 8 alla Camera e 4 al Senato la circoscrizione estero).

L’Istituto elenca i collegi considerati blindati per le coalizioni. Non ci sarà partita, a favore del centrodestra, in centri come Varese, Como, Lecco, Pavia, Frosinone, Belluno. Altrettanto per il centrosinistra (soltanto) a Bologna e Firenze.

Sono comunque considerati sicuri per il centrodestra Foggia, Brescia, Venezia, Benevento, Agrigento, Macerata, Savona, L’Aquila, Cuneo, Vibo Valentia, Bergamo. Per il centrosinistra stesso discorso per Roma municipi I e III e VII, Torino circoscrizione 2, Milano aree Corso Buenos Aires, Venezia e Loreto, Napoli Fuorigrotta e San Carlo all’Arena.

A secco il M5S.

L’Istituto Cattaneo ha ottimisticamente considerato un centrosinistra unito capace di attrarre consensi da tutte le forze in campo (dal Pd a Iv ad Azione, fino a Insieme per il Futuro di Di Maio) e ha poi verificato che, sull’uninominale, il M5S non ha nessuna chance di competere.

Il centrodestra intravede l’obiettivo di raggiungere il 70% dei collegi uninominali alla Camera e al Senato. Inclusa la quota proporzionale, si tratterebbe del 57% dei seggi tra i deputati e del 58,5% dei seggi tra i senatori. Una maggioranza tale da poter procedere autonomamente a riforme costituzionali.

E, come si diceva in testa all’articolo, il fronte guidato da Meloni-Salvini-Berlusconi dovrebbe portare a casa anche collegi come Pordenone, Treviso, Vicenza, Sondrio, Cremona, Lodi, Latina, considerati blindati, e molto probabilmente Monza, Brindisi, Campobasso (uninominale Camera e Senato), Verona, Messina, Rieti, ritenuti sicuri. Al centrosinistra, tra i sicuri, figurano Acerra, Imola, Livorno, Reggio Emilia.

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