HomeEVIDENZACultura e turismo, la Regione riparte da… 300 eventi

Cultura e turismo, la Regione riparte da… 300 eventi

Illustrato stamattina all’ex Gil il cartellone 2022/23. Manifestazioni locali e 13 grandi eventi. Toma: “Dal 2018 investiti 7 milioni e 400mila per i vari bandi”. Cotugno: “A novembre presenteremo il cartellone di tutti gli appuntamenti del 2023”. Coinvolti circa 100 Comuni


di Maurizio Cavaliere

CAMPOBASSO. Oltre 300 manifestazioni su tutto il territorio: mare, montagna, paesi e città (oltre 100 i Comuni coinvolti, vedi mappa in basso), per un totale di 100 progetti. L’offerta turistica per la promozione del territorio riparte dal ‘cartellone’ presentato stamattina alla Gil. Il Presidente della Regione Donato Toma e l’assessore al comparto Vincenzo Cotugno hanno illustrato per grandi linee la strategia che porterà il Molise, forse per la prima volta negli ultimi anni, a non dover rincorrere gli eventi in itinere, ma a programmarne e organizzarne la promozione.

“Oggi la novità è che prima di novembre presenteremo tutto il programma 2023, da gennaio a dicembre, per promuovere il Molise” ha detto Cotugno. Quelli di questi mesi e quelli del 2023 son tutti eventi che tendono a valorizzare il nostro patrimonio culturale. Ripartiamo dal territorio, dopo la pandemia. Sono giorni di grande entusiasmo nei nostri luoghi di cultura e arte” ha aggiunto.

Il ‘cartellone’ coinvolge una quantità enorme di paesi e di iniziative radicate nella tradizione. Oltre alle iniziative circoscritte all’area in cui si svolgono, ci saranno anche 13 grandi eventi (400mila euro investiti a parte) che viaggeranno su un canale parallelo. Anche la cultura popolare è stata collocata su una linea di finanziamento a sé stante, ma dobbiamo ancora accentuare queste differenze perché ci sono manifestazioni storiche che, per la loro forza propulsiva, meriterebbero maggiore attenzione”.

“Chi viene in Molise avrà la possibilità di seguire eventi culturali di vario genere, dal teatro in alta quota a quello al chiusa, alla musica ai Festival che esaltano il territorio. I turisti non godranno più solo della nostra montagna, della collina e del mare, ma anche dei tantissimi eventi artistici e della cultura popolare che offre la questa terra, offerta per l’appunto sostenuta da questo bando” ha detto il Presidente Toma. Che ha proseguito: “Dal 2018 a oggi abbiamo investito in cultura circa 7 milioni e 400mila euro, 3 milioni solo per il bando 2022/23. Sono cifre importanti che producono una forte ricaduta sul territorio. Toma ha infine sottolineato che la strada per il futuro è anche quella dell’autofinanziamento: “La Regione può sostenere parte dei progetti, l’altra parte deve essere garantita dagli organizzatori attraverso il marketing, In questo senso le pro loco sono fondamentali. Ricordo che i fondi a disposizione non sono a pioggia ma a rendicontazione. Abbiamo quindi deciso di snellire le procedute, permettendo che la rendicontazione sia firmata da un revisore contabile al fine di velocizzare il controllo da parte della Regione”.

Infine un po’ di numeri. Nei primi quattro anni di ‘reggenza Toma’ è stata messa a sistema la rete degli eventi attraverso bandi pubblici con il titolo ‘Turismo è cultura’. Queste le cifre investite: bando 2019 spesi 618mila euro, bando 2019 spesi 1 milione e 800mila euro, bando 2020 2 milioni di euro, bando 2021 250mila euro. Considerato che in passato il Molise ha investito pochissimi nel settore, si tratta di un primo importante punto di partenza.

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