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Combattere la peste suina riducendo il numero dei cinghiali: Coldiretti favorevole al piano della Regione

L’obiettivo è abbattere l’80% dei capi. Sono circa 40mila gli animali presenti in Molise


CAMPOBASSO. Coldiretti Molise accoglie positivamente l’approvazione del piano per sradicare la Peste Suina Africana, più correttamente ‘Peste dei cinghiali’, adottato dalla Giunta regionale del Molise.

Il piano prevede l’indicazione puntuale delle pratiche per ridurre il numero dei cinghiali, da applicarsi, in via preventiva, attraverso l’abbattimento progressivo dei capi. L’ambito territoriale è l’intera regione Molise, “compresi parchi, oasi di protezione, territori a caccia programmata nonché aree urbane e periurbane, integrando i Piani di controllo e prelievo già approvati ed in corso di approvazione”.

“La nostra organizzazione – dichiara il delegato confederale di Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli – da anni è stata impegnata a stimolare la Regione affinché mettesse in campo strumentazioni operative di contrasto al proliferare incontrollato dei cinghiali; ebbene tale piano recepisce la gran parte delle richieste di Coldiretti. Pertanto collaboreremo con gli enti e le istituzioni del territorio per assicurare la pronta adozione delle misure previste dallo stesso, invitando tutti i soggetti interessati ad attivarsi per contribuire, in piena sicurezza e nel rispetto delle disposizioni di legge, all’attuazione del piano di contenimento dei cinghiali, per contrastare il rischio di propagazione della malattia nella nostra regione, mettendo in tal modo in sicurezza gli allevamenti suinicoli”.

“Finalmente – continua Spinelli – partiranno nuove, specifiche e straordinarie misure per il depopolamento dei cinghiali, attraverso regole omogenee da applicare in tutta la regione per arrivare ad abbattere l’80% dei cinghiali, il cui numero attualmente si aggira intorno alle 35-40.000 unità”.  

Per Aniello Ascolese, direttore di Coldiretti Molise, “sarà determinante potenziare le attività di contenimento con azioni straordinarie mediante i più moderni strumenti tecnologici che consentono di agire in sicurezza e con grande efficacia, oltre a mettere in campo lo strumento del “selecontrollo”, fortemente voluto da Coldiretti, che ha trovato piena condivisione da parte dell’Assessore all’Agricoltura, Nicola Cavaliere, attraverso cui tutti i proprietari, conduttori di fondi e coadiutori, abilitati attraverso i corsi già svolti, potranno intervenire tutto l’anno all’interno dei propri fondi a tutela delle coltivazioni agricole”.

“E’ possibile fare anche dell’altro – afferma ancora Ascolese, oltre alla selezione ed al selecontrollo: tra le  misure da implementare vi sono, infatti, anche l’installazione di gabbie per la cattura degli animali e  l’utilizzo delle tecniche di caccia in braccata e in girata, insieme ad un progetto di valorizzazione delle carni di cinghiale, realizzando a tal fine una vera e propria filiera “molisana”.

Coldiretti conclude che “è necessario rendere, nel più breve tempo possibile, operativo tale impianto normativo, per evitare di sprecare altro tempo e dare risposte concrete alle nostre imprese che sono fortemente penalizzate dalla presenza incontrollata della fauna selvatica”.

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