La risposta dell’assessore Ruggiero all’interpellanza della consigliera Calenda: in settimana lo sblocco. I Durc irregolari del Comune avevano causato la sospensione delle prestazioni da parte dell’Inps. Ma l’esponente del centrodestra: bisognava fare prima


ISERNIA. Finisce in Consiglio comunale il caso della sospensione dei servizi ai cittadini non autosufficienti nell’ambito del progetto ‘Home Care Premium’ che prevede l’erogazione di prestazioni finalizzate a garantire la cura a domicilio delle persone più fragili. L’interpellanza, a firma della consigliera di centrodestra Filomena Calenda, ha ricevuto la risposta dell’assessore alle Politiche Sociali Leda Ruggiero.

Tutto nasce dai Durc del Comune, ritenuti irregolari dall’Inps, che eroga le prestazioni, un problema dunque già a conoscenza dell’amministrazione, già prima dell’interpellanza del 4 luglio scorso. “Il 27 aprile scorso – ha spiegato in assise Ruggiero – perveniva al Comune di Isernia l’invito a regolarizzare le posizioni contributive di personale dipendente cessato dal servizio e ancora in servizio per il quale c’era disallineamento tra la posizione contributiva e le denunce contributive, ovvero i Durc, relative agli anni 1993-2010. Le posizioni si riferivano a note di regolarizzazione inviate dall’Inps all’ente,per il quale l’Ufficio finanze aveva effettuato un certosino lavoro di ricostruzione dato il periodo di tempo trascorso. In data 12 maggio 2022, con nota Pec, l’Ufficio competente evidenziava le posizioni contributive già sistemate e chiedeva chiarimenti sulle posizioni dubbiose e sulle modalità di sistemazione delle stesse. Il Comune ha ricevuto il Durc aggiornato  dall’Inps in data 30 maggio, con le posizioni regolarizzate. Il 23 giugno l’Ufficio ha concluso il lavoro di riallineamento contributivo, scrivendo all’Inps al riguardo. Il 1 luglio un comunicato stampa del Comune annunciava l’attivazione di uno sportello presso l’Ambito territoriale sociale dedicato al supporto della cittadinanza per questo problema, cui è possibile accedere tuttora previo appuntamento telefonico. In seguito agli opportuni riscontri, l’Inps il 7 luglio ha rilasciato il Durc regolare. Occorre precisare che – nonostante l’8 luglio il Comune, quale ente capofila dell’Ats di Isernia, abbia aderito al progetto Home care premium 2022 sottoscrivendo nella persona del sindaco l’accordo di programma con l’Inps per la gestione delle prestazioni integrative – l’Ats solo dal 20 luglio ha acquisito in continuo aggiornamento da parte dell’Inps l’elenco dei beneficiari delle succitate prestazioni integrative. La sospensione delle prestazioni integrative erogate – ha dunque evidenziato l’assessora – è stata superata con l’adozione della determina dirigenziale n. 1268 del 3 agosto scorso, con la quale si è disposto di accertare e impegnare la somma assegnata all’Ats fino al 31 dicembre prossimo. Le prestazioni integrative riprenderanno regolarmente questa settimana – ha concluso – anche se nei confronti di alcuni utenti c’è stata la riduzione delle ore mensili dovuta all’adeguamento delle tariffe orarie al contratto collettivo richiesto dalle cooperative erogatrici dei servizi e anche all’aumento dell’Isee”.

Non soddisfatta la presentatrice dell’interpellanza, pur prendendo atto della buona volontà. “Questo problema – ha detto Calenda – ha creato un disservizio tra le persone più deboli, disabili e non autosufficienti. Bisognava accelerare i tempi in sede di adesione al progetto. Al di là dei tagli dovuti all’Isee, non imputabili al Comune, si poteva fare prima. Spero – ha concluso – che certi episodi non accadano più”.

Pba