HomeNotizieSPORTLupi, scade il bando: gli eventuali nomi si sapranno dopo il 25

Lupi, scade il bando: gli eventuali nomi si sapranno dopo il 25

Lo ha deciso l’amministrazione comunale: notizie sulle manifestazioni d’interesse solo dopo aver saputo l’esito della sentenza del Consiglio di Stato. Società ancora in silenzio, domani si va a Rivisondoli.


di Maurizio Cavaliere

Mentre in società prosegue la linea del silenzio (nessun tesserato è autorizzato a rilasciare dichiarazioni), si avvicina a lunghe falcate la data in cui il Consiglio di Stato emetterà la sentenza da ‘dentro o fuori’ per il Campobasso.

A comporre il collegio giudicante ci saranno il presidente Paolo Lotti (in luogo di Luciano Barra Caracciolo, che era tra i firmatari dell’accoglimento della sospensiva); il relatore, Giorgio Manca, del Tar della Sardegna, e i consiglieri Perotti, Di Matteo e Bottiglieri.

Prima di quella data c’è un’altra scadenza sul calendario dei lupi e qui per lupi intendiamo esclusivamente la prima squadra di calcio della città, con o senza Gesué: domani, sabato 20 agosto, alle 12 scade il termine per partecipare al bando del Comune di Campobasso che ha chiesto di manifestare il proprio interesse a mettere in piedi una società, promossa dal Comune, e chiedere per questa via l’ammissione alla serie D. Unico veto: nel nuovo sodalizio non dovranno esserci soci e/o amministratori che abbiano ricoperto, negli ultimi 5 anni, il ruolo di socio, di amministratore e/o di dirigente con poteri di rappresentanza nell’ambito federale.

Non è al momento noto se sono o meno pervenute delle istanze. Solitamente i pretendenti escono fuori nelle ultime ore per non dare troppe opportunità di manovra agli eventuali sfidanti.

Se ci sarà o meno una soluzione B per la serie D – perdonate il conflitto di consonanti – lo sapremo solo dopo il 25 agosto. L’amministrazione capeggiata da Roberto Gravina ha infatti opportunamente deciso di non aggiungere altra carne (se carne sarà) alla brace, di fumo ce n’è già troppo. La data del 25 è insomma fatidica perché solo quel giorno si saprà quale tipo di campionato giocare e anche cosa chiederà eventualmente Gesuè per la cessione della società. Tutto dipende dal Consiglio di Stato. Poi si chiuderà un libro o si aprirà un nuovo capitolo, quello che conta, proprietari a parte, è che il capoluogo di regione non perda il titolo sportivo e il diritto a giocare un campionato dignitoso che sia tra i professionisti, con una partenza che più in salita non si più, o tra i Dilettanti, sempre tra mille interrogativi.

Intanto la squadra si allena e domani si trasferirà da Paduli a Rivisondoli, nuovo quartier generale del club e dello staff tecnico, sorta di bunker nel quale rifugiarsi e stare con le mani giunte ‘pregando’ per la notizia più attesa.

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