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Politiche, Molise terra di conquista: dopo Cesa, anche la Casellati verso la candidatura in regione

La presidente del Senato correrebbe nel maggioritario per Palazzo Madama: considerata in pole position nel collegio di Padova, potrebbe invece dover cedere il posto ad Anna Maria Bernini per volontà di Berlusconi in persona


CAMPOBASSO-ISERNIA. Continua la ridda di nomi per le Politiche del 25 settembre nel centrodestra molisano. Dopo la quasi certa candidatura di Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc, nel collegio uninominale del Molise per la Camera dei deputati – considerato seggio blindato dai sondaggi – arriva un altro ordine dall’alto, stavolta da Berlusconi in persona. Anche per l’uninominale al Senato la coalizione del Cavaliere, di Meloni e di Salvini potrebbe imporre un candidato ‘forestiero’, slegato dal territorio: stavolta nientemeno che la presidente in carica a Palazzo Madama, Elisabetta Alberti Casellati, in quota Forza Italia, con i segretari regionali totalmente impossibilitati a fare muro e difendere la posizione in favore di candidati locali.

Casellati, come riferisce ‘Il Giornale d’Italia’, sarebbe stata ‘raccomandata’ a Berlusconi per il collegio di Padova dall’avvocato Niccolò Ghedini, scomparso due giorni fa. Lo storico legale di Berlusconi se n’è andato lanciando un consiglio al Cav: candidare Casellati nel seggio sicuro veneto al posto suo. Ma a Padova per Berlusconi deve starci Anna Maria Bernini: storico membro del partito a cui spetterebbe probabilmente un premio per la sua fedeltà nel momento in cui i big storici lasciavano. Di qui il possibile dirottamento della Casellati in Molise: collegato a lei, al proporzionale, il favorito sembra essere Filoteo Di Sandro di Fratelli d’Italia. Se invece la seconda carica dello Stato dovesse riuscire a spuntarla altrove, in Molise potrebbe essere candidata Sandra Lonardo Mastella, con i moderati che quindi occuperebbero entrambe le caselle del maggioritario (2 collegi sui 15 accordati loro dalla coalizione in tutta Italia). Deadline per le candidature, lunedì 22 agosto alle ore 20: fino a d allora, lo scenario cambierà ancora e ancora, di sicuro.

Certo è che se i candidati fossero questi, il Molise verrebbe sfruttato dai partiti nazionali unicamente per sistemare i potenti di turno a scapito dei rappresentati locali del territorio, ridotto a mera terra di conquista. A meno che l’elettorato non si svegli, ribaltando i sondaggi.

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