Il gruppo ‘Orgoglio biancoceleste’ esorta l’amministrazione con una lettera aperta. LE FOTO


ISERNIA. Subito gli interventi di manutenzione nell’area dello stadio Lancellotta di Isernia. A chiederlo, in una lettera aperta inviata all’amministrazione comunale, è il gruppo dei tifosi ‘Orgoglio Biancoceleste’.

“Lo stadio versa – si legge nella missiva – versa in uno stato di abbandono e degrado totale, in special modo il settore riservato all’accoglienza dei tifosi ospiti, senza che nessuno degli amministratori locali se ne vergogni ed intervenga, considerato che il 18 settembre inizia il campionato di calcio e che nulla è stato fatto per il decoro della struttura. 

Tempo fa era uno stadio degno di questo nome, fiore all’occhiello di questa città, ma pian piano è diventato una giungla degna di accogliere cinghiali e animali di ogni specie, tanto da far sfigurare perfino la savana africana. Tralasciamo la strada di accesso all’impianto, una mulattiera degli anni ’20, dove più amministrazioni utopisticamente hanno sparlato di progetti per nuovi impianti sportivi e di un nuovo collegamento stradale, ma ancor oggi non si capiscono quali siano i motivi affinché si trovi il modo per realizzarlo. Sia nell’area dei parcheggi dei tifosi locali che ospiti vi regna sporcizia ed incuria più totale con la presenza di erbacce e rifiuti di ogni genere”.

Per i tifosi “la cosa più grave ed eclatante sono le condizioni in cui versa il settore ospiti, che dovrebbe essere il biglietto da visita per quanti vengono ad assistere alle competizioni sportive, con numero di presone più elevato extra regionali per quanto riguardano le contese calcistiche. La strada di accesso straborda di erbacce e rovi che inglobano la recinzione dello stadio, la biglietteria ospiti vandalizzata e lasciata all’incuria più totale contornata da sporcizia. L’interno di questo settore lo si può paragonare tra una discarica ed un deposito di materiale vario. Pezzi di tribune accatastati in modo caotico e sabbia di mare, utilizzate entrambi per gli eventi nel centro storico del beach volley, un grande cumulo di sabbia e sale, probabilmente da utilizzare in caso di nevicate. Non si conoscono le condizioni dei servizi igienici, ma la semplice visione della situazione esterna non fa presupporre nulla di confortante. Gradinate che versano in uno stato di totale abbandono, circondate da rovi, alberi ed erbacce talmente alte da inglobare perfino le recinzioni, tanto da strabordare anche sulla pista di atletica. Le foto sono eloquenti e parlano da sé. Si pensi che questo settore dovrebbe accogliere anche i bambini e ragazzini che con i loro genitori seguono le competizioni sportive, mettendoli a repentaglio di eventuali serpenti, roditori e insetti alati. Quest’ultimi trovano l’habitat naturale nel fossato pieno di acqua piovana stagnante che erba, canne e vegetazione varia, ne ostruiscono il suo naturale deflusso. 

Non parliamo poi dello stato in cui versa il terreno di gioco, degno di un campo coltivato a patate, con un impianto di irrigazione obsoleto ed a tratti non funzionante. Spogliatoi e bagni per gli spettatori dove l’igiene e la pulizia sono parole sconosciute. Tutto questo è apparso ancor più evidente quando la squadra spagnola del Villarreal (che milita nella Liga Spagnola), in ritiro a Castel di Sangro, richiedeva di attuare sessioni di allenamento nel nostro stadio, ma la loro dirigenza, alla vista anche delle condizioni del terreno di gioco, con un sorriso ironico hanno declinato la presenza. 

Possiamo capire la totale vocazione ambientalista di questa amministrazione, ma così mi pare un po’ troppo! Giammai pensare di utilizzare per la deforestazione e regolare sfalcio delle erbacce dello Stadio alcuni dei 424 isernini percettori del Reddito di Cittadinanza e che sono tenuti a svolgere obbligatoriamente Progetti Utili alla collettività nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali.  

In definitiva, quindi, ci appare completamente trascurata qualsiasi attenzione agli impianti ed alle attività sportive della città, nonostante il sacrificio e la dedizione delle diverse società impegnate ad assicurare un minimo di sport a bambini, a giovani e meno giovani, perseguendo anche un fine sociale che, in un territorio come il nostro, assume una rilevanza non trascurabile. Tutto questo è dovuto alla mancata programmazione supportata da investimenti concreti e le scelte miopi dell’amministrazione che stanno pregiudicando anche la crescita agonistica e culturale di tanti bambini ed appassionati. La situazione attuale è molto grave: negli ultimi 15 anni, non si è riusciti a mantenere, mettere in sicurezza e manutenere costantemente le strutture presenti, lasciandole al degrado più totale, non degne di una città che vorrebbe rappresentare un capoluogo di provincia. È una questione di identità territoriale: anche attraverso lo sport si cerca di restituire a tutti l’orgoglio di essere di Isernia”.

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