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Garante dei diritti della persona, il blitz: Paola Matteo prende il posto di Leontina Lanciano

La nomina di Micone, che ha esercitato i poteri sostituti del Consiglio regionale, con il centrodestra incapace di trovare un accordo sul nome da votare in aula


CAMPOBASSO. È Paola Matteo il nuovo Garante dei diritti della persona della Regione Molise. La ha deciso il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone, esercitando i poteri sostitutivi dell’assemblea ai sensi dell’all’articolo 4, comma 2 del decreto legge n. 293/1993, convertito con legge n. 444/1994.

Dopo ben sette sedute consiliari  – 31 maggio, 14 e 28 giugno, 11, 18, 25 e 29 luglio 2022 – in cui l’elezione del Garante era stata iscritta all’ordine del giorno senza che l’argomento fosse discusso in Consiglio regionale, in mancanza di un accordo in seno alla maggioranza di centrodestra, la palla è dunque passata a Micone che non ha esitato, nonostante il periodo elettorale che potrà creare più di qualche imbarazzo. Paola Matteo, ex consigliera regionale di Orgoglio Molise, era entrata in assise per effetto della surroga dopo la nomina di Vincenzo Cotugno assessore, per poi essere estromessa dall’assise regionale per effetto del blitz di maggioranza che aveva eliminato appunto le surroghe.

Nonostante un ricorso alla giustizia amministrativa, era comunque rimasta esclusa: ora verrà risarcita con l’importante incarico di Garante, prendendo il posto dell’uscente, Leontina Lanciano, non riconfermata nel ruolo nonostante il grande impegno.

Paola Matteo, come si legge nel decreto n. 4 di ieri a firma di di Micone, è in possesso dei diplomi di laurea in Lingue e letterature straniere (vecchio ordinamento), Filosofia – Corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (laurea di I livello), Laurea in Scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento), con diverse specializzazioni post lauream e di adeguata competenza e provata esperienza giuridico-amministrativa nel settore delle discipline di tutela dei diritti umani ed anche in materia minorile, così come risulta nel curriculum vitae, per l’esercizio di attività di pedagogista clinico, insegnante di scuola secondaria di II grado e insegnante di scuola dell’infanzia.

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