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Guerra al cancro, ecco il test del sangue per scovare i primi segni del tumore

Lo studio dei ricercatori americani su un nuovo esame che riesce a individuare i segnali iniziali


PARIGI. Un test che, in soggetti sani, riesce a individuare un segnale iniziale della presenza di un ‘segnale’ iniziale, le cosiddette alterazioni del profilo di metilazione comuni a più di 50 tipi di tumori diversi.

Come riporta il Corriere della Sera, lo studio è stato presentato durante il congresso annuale della Società Europea di Oncologia (European Society for Medical Oncology – Esmo) in corso a Parigi: un gruppo di scienziati americani ha infatti messo a punto un test del sangue in grado di riconoscere con precisione oltre 50 tipi di cancro e identificare in quale tessuto (ovvero organo) il tumore ha origine, prima che la malattia dia dei segnali clinici della sua presenza.  

“I risultati dello studio Pathfinder, che ha analizzato il Dna libero circolante nei campioni di sangue prelevasti da 6.621 persone, tutte ultra50enni e senza una diagnosi di cancro – ha spiegato al Corriere Antonio Russo, ordinario di Oncologia Medica all’Università di Palermo e membro del consiglio direttivo dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) – Il test si è rivelato in grado di identificare un ‘segnale cancerogeno’ (le cosiddette alterazioni del profilo di metilazione, comuni a più di 50 tipi di tumori diversi) nell’1,4% dei partecipanti e, tra questi con esito dell’esame positivo, la diagnosi oncologica è stata successivamente confermata in circa il 40% dei casi. Delle 6.290 persone sane il 99,1% ha effettivamente ricevuto un responso negativo al test. Lo studio dimostra per la prima volta come mediante questa analisi la diagnosi oncologica precoce sia fattibile e sicura, sia da un punto di vista tecnico che clinico”.

Il test oggetto di studio non è ancora disponibile (in Italia o altrove), ma è stato accessibile all’interno di sperimentazione cliniche. Diverse aziende reclamizzano test del sangue che scoprono i tumori in anticipo e il principio su cui si basano i test (da qualche anno in vendita sia su Internet, sia proposti da alcuni centri diagnostici) è che il rischio di cancro possa essere già scritto nel nostro Dna alcuni anni prima della diagnosi e che questi esami permettano di scoprirlo, tramite un prelievo di sangue, con ampio anticipo.

Per ora però si tratta di un interessante e promettente settore di ricerca che però non è ancora supportato da evidenze scientifiche definitive.

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