Un momento dell'incontro

SPAZIO ELETTORALE/ L’intervento del candidato al Senato nel collegio uninominale: “Questo sarà il luogo dove progettare il riscatto di una terra che a Roma non è stata adeguatamente considerata, per non dire altro”. IL VIDEO


CAMPOBASSO. Inaugurata in tarda mattinata sul corso, a Campobasso, la sede di Forza Italia. Claudio Lotito, candidato al Senato nel collegio uninominale Molise, ha tenuto banco con il suo atteso intervento.

Con lui gli altri candidati Nicola Cavaliere, Annaelsa Tartaglione oltre che il presidente della Regione Donato Toma.

Lotito con Cavaliere


“Questo luogo dovrà diventare il mio ufficio campobassano dove progettare il riscatto di questa terra che a Roma non è stata adeguatamente considerata, per non dire altro. I cinque parlamentari uscenti, alludo ai 5 Stelle e alla deputata di Leu, hanno prodotto ‘zero’ per il Molise. Questo è assurdo perché la regione può risollevarsi, anzi deve risollevarsi. Ma può farlo solo con persone che si battono con determinazione e una cabina di regia funzionale allo scopo – ha detto – Le priorità in agenda sono per noi diverse.

La sanità innanzitutto. A Roma non hanno capito che con la politica dei numeri non si va da nessuna parte. I 300mila abitanti del Molise sono diversi da quelli stanziati in un quartiere di Roma. È assurdo che i 5 Stelle, beh, uno di loro dormiva pure in Parlamento, non si siano imposti e non abbiano interloquito con gli organismi deputati a prendere le decisioni. Ora noi glielo faremo capire per è il bene dei cittadini molisani.

Sono qui da dodici giorni ormai e ci resterò ancora. Dormo a Campobasso, giro tutti i paesi, anche quelli più piccoli che hanno pari dignità rispetto agli altri e soffrono il problema importante dell’isolamento. Sto incontrando persone fantastiche, laboriose, ospitali, ma avverto in loro un senso di disagio perché si sentono dimenticate. Questo è un problema ma è un problema risolvibile se al Senato e alla Camera andremo noi con volontà e proposte concrete.

Il taglio del nastro



“Sono un imprenditore con ottomila dipendenti, non ho certo bisogno dello stipendio da senatore, sono un combattente, batto i pugni sui tavoli quando serve e oggi mi sento già molisano d’adozione. Voglio dare un contributo serio e qualificato alla causa, sono qui per questo. Non è possibile che quanto di eccellente prodotto in Molise, penso ad esempio a tartufi, merletti e mozzarelle, venga poi venduto da altri, non è possibile che non siano potenziate sanità e infrastrutture. Gli obiettivi sono questi: uscire dall’isolamento, ma soprattutto aumentare la capacità di dialogo con le istituzioni che contano. I cittadini hanno bisogno che ci siano uffici in grado di indirizzarli sulle pratiche giuste, vanno informati. Un pensionato che guadagna 500 euro al mese deve sapere che istruendo una pratica può pagare il giusto, cioè quanto ha sempre pagato, e non la stangata in arrivo con il caro bollette. Ma chi lo avverte di questa opportunità e chi istruisce la pratica per lui? Questo vuol dire fare buona politica per il territorio. Io ci sono – ha concluso un motivatissimo Lotito – Ora dovrete esserci anche voi, andando a votare sostenendo la nostra causa comune”.

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