Lo ha annunciato Direzione Regionale Musei. Il bilancio del 2022: in otto mesi più di 47mila visitatori


CAMPOBASSO/ISERNIA. Sono diversi i luoghi della cultura che, a causa della graduale mancanza di personale di custodia dovuto ai pensionamenti, sono rimasti aperti solo la domenica.

Ma finalmente si è risciti a fare fronte a tale criticità e ora i ‘tesori molisani’ potranno essere ammirati anche durante la settimana. Lo ha annunciato la Direzione Regionale Musei. “Con l’entrata in servizio, il 30 giugno, degli operatori alla fruizione e vigilanza reclutati a livello regionale tramite i Centri per l’impiego e, il prossimo 15 settembre, degli assistenti alla fruizione e vigilanza reclutati con concorso nazionale – si legge in una nota – alcuni tra più importanti luoghi della cultura statali in Molise, come il Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno, il Castello di Civitacampomarano, il Museo Archeologico di Venafro, oltre al Museo archeologico di Santa Maria delle Monache, torneranno ad essere aperti durante la settimana”.

L’offerta culturale verrà così ulteriormente potenziata, nonostante l’afflusso dei visitatori sia decisamente positivo per il 2022. “Il bilancio fino al mese di agosto è nettamente superiore ai due anni precedenti interessati dalla pandemia – evindenzia inoltre Direzione Regionale Musei – in otto mesi dell’anno corrente si sono avuti più di 47.000 visitatori, a fronte dei 36.000 su tutto il 2020 e dei 38.000 su tutto il 2021. Pur mancando ancora i dati di settembre, il periodo estivo ha registrato un notevole incremento nel mese di luglio (5.300 visitatori) e nel mese di agosto (quasi 15.000 visitatori) rispetto al 2019 (3.500 a luglio 2019 e 9.000 ad agosto 2019), quando tutti i luoghi della cultura erano aperti anche di settimana, a dimostrazione del trend di crescita rispetto al periodo prepandemico”.