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Il Tar su Radioterapia, parla Toma: “Gemelli non inserisce le prenotazioni nel Cup, chiederemo l’agenda”

In modo da garantire le prestazioni ti tipo oncologico e di cardiochirurgia in favore dei pazienti molisani. Conferenza stampa del commissario ad acta, dopo che è stata accolta la richiesta di sospensiva ‘inaudita altera parte’


CAMPOBASSO. Radioterapia a rischio sospensione, il commissario alla sanità Donato Toma ha chiesto a Gemelli Molise l’agenda delle prenotazioni, per assicurare che vengano svolte le prestazioni in favore di pazienti molisani oncologici o che abbiano subito un intervento di cardiochirurgia.

La richiesta, già avanzata il 9 settembre, sarà nuovamente indirizzata alla clinica di Tappino dopo il pronunciamento del Tar Molise, che in attesa dell’udienza cautelare fissata per il 5 ottobre ieri ha accolto la richiesta di sospensiva ‘inaudita altera parte’ presentata dal Gemelli, sospendendo l’efficacia del provvedimento del commissario ad acta, che dirottava tutto il budget assegnato al Gemelli Molise e ancora disponibile ad oggi, dalle prestazioni ambulatoriali alla Radioterapia, per garantire la prosecuzione del servizio, a rischio sospensione per esaurimento del budget.

“Le cose non stanno proprio come si è detto ieri – ha detto Toma in una conferenza stampa insieme al sub commissario Giacomo Papa – il Tar ha detto va bene che sospendete le attività e reindirizzate il budget, ma non in maniera generalizzata. Ma che devono essere garantite, e quindi non possono essere sospese, le prestazioni mediche e le attività strumentali relative a patologie oncologiche o di cardiochirurgia già accertate. Quali sono tra tutte le prenotazioni del Gemelli? Non lo sappiamo, perché il Gemelli non carica l’agenda nel Cup, il sistema unico di prenotazioni. Per questo avevamo sospeso tutto (a partire dal 19 settembre) e per questo abbiamo chiesto di avere l’accesso ai dati. Possiamo farlo perché come struttura commissariale siamo organo di controllo, qui non si può parlare di privacy. E il decreto del Tar in qualche modo rafforza la nostra richiesta”.

“Nei contratti che vengono stipulati con i privati accreditati – ha puntualizzato ancora Toma – è previsto che se le agende non vengono comunicate possono scattare una serie di sanzioni, tra cui la revoca dell’accreditamento. Ma non me la sento perché è un servizio essenziale, quindi spingiamo per arrivare alla collaborazione e sembrerebbe che abbiamo imboccato la strada giusta”.

Dati che potrebbero essere forniti lunedì. “Quando abbiamo reindirizzato il budget sulla radioterapia – ha spiegato il sub commissario Giacomo Papa – contestualmente avevamo chiesto di fornirci questi dati entro il 12 settembre, visto che il provvedimento partirà dal 19 e volevamo avere sette giorni di tempo per esaminare le agende trasmesse dal Gemelli e fare quel lavoro che oggi il Tar ha detto di fare, cioè dividere quelle prestazioni che pur essendo di Radioterapia, erano comunque strumentali ad alcune patologie, da quelle che invece erano differibili. Il Gemelli entro il 12 non ha trasmesso alcun dato, ma solo il 14 ha trasmesso un dato parziale: dati che non consentivano di individuare innanzitutto il paziente, quindi vedere se erano prestazioni a carico del sistema sanitario regionale o se invece erano prestazioni a pagamento. Noi ieri abbiamo reiterato la richiesta, in ragione del decreto del Tar e dei dati parziali. Abbiamo dunque chiesto al Gemelli di darci il rendiconto completo di tutte le informazioni, per poter effettuare tutti gli aggiustamenti che il caso richiede”.

Spostare invece le attività dal Gemelli all’ospedale ‘Cardarelli’ o ad altre strutture sanitarie molisane diventa difficile per le liste d’attesa. Che restano lunghe. Fermo restando che ci sono prestazioni garantite solo all’ex Cattolica. Quelle per le quali è considerata struttura di eccellenza, polo sanitario di attrazione anche per pazienti che arrivano da altre regioni.

Per il 27 settembre è stata convocata una riunione del Tavolo tecnico per entrare nel merito della richiesta, formulata dalla struttura commissariale del Molise, di sforamento del budget, per garantire la Radioterapia. Richiesta avanzata in due note inoltrate ai Ministeri della Salute e dello Sviluppo economico, il 29 luglio e il 29 agosto.

“Nelle more della concessione dello sforamento avevamo comunicato che avremmo reindirizzato il budget e la risposta arrivata è stata proprio quella di reindirizzarlo – ha dichiarato ancora Toma – Abbiamo quindi mandato il nuovo budget con lo sforamento in pre-approvazione, onde evitare di vedercelo bloccato dopo l’emanazione. Loro però sanno che noi fino a fine mese non ci muoveremo, ma poi dovremo muoverci, per cui ci hanno convocato il 27 settembre. Una riunione che sarà decisiva”.

Cosa succederà invece il 5 ottobre, quando al Tar Molise ci sarà l’udienza cautelare? “Può succedere che la sospensione sia confermata dal presidente del Tar e in quel caso nulla cambia rispetto a quello che stiamo facendo oggi – ha concluso Toma – le prestazioni di Radioterapia vengono rese e quelle di Cardiochirurgia vengono rese, una parte del budget verrà sospesa e una parte del budget verrà erogata. Può succedere che a seguito di dati che acquisiamo nel frattempo che il Tar dica che una serie di prestazioni sono sospendibili e reindirizzabili e non cambia nulla. Può anche darsi che il Tar revochi la sospensiva a seguito dei dati, ma non cambia comunque nulla, perché noi della struttura commissariale non permetteremo che le prestazioni di Radioterapia e Cardiochirurgia vengano eliminate”.

Carmen Sepede

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