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Politiche, dalla transizione ecologica al reddito di cittadinanza: le proposte per il Molise del Movimento 5 Stelle

SPAZIO ELETTORALE/ Incontro dei candidati con i cittadini presso l’Infopoint allestito a Isernia. Federico: “Persone che abbiamo scelto insieme e molto diversificate tra loro per professione, storia ed età”


ISERNIA. Dal reddito di cittadinanza alla transizione ecologica: diverse le tematiche affrontate questa sera a Isernia presso l’Infopoint del Movimento 5 Stelle. Un incontro con i cittadini per raccogliere le istanze del territorio e per illustrare le proposte in vista delle elezioni politiche di fine settembre. Presenti i candidati e con loro il coordinatore regionale Antonio Federico e il portavoce in Consiglio regionale Andrea Greco.

A presentare i candidati è stato il coordinatore regionale. “Sono persone – ha detto – che abbiamo scelto insieme e molto diversificate tra loro per professione, storia ed età. Abbiamo al Senato l’avvocato Ottavio Balducci (uninominale), che vanta un curriculum di tutto rispetto. Poi c’è Maria Del Mirto (plurinominale), esperta in consulenza del lavoro e in particolare di bonus edilizi. All’uninominale Camera abbiamo Riccardo Di Palma, probabilmente uno dei più giovani candidati all’uninominale d’Italia. Ha 25 anni ed è laureato alla Bocconi e possiede un curriculum lavorativo già di tutto rispetto. Al proporzionale è in corsa la dottoressa Annamaria Belmonte, medico del 118, che conosce molto bene tutte le problematiche della rete di emergenza della sanità molisana. Infine, abbiamo Pasquale Casmirro che è una vecchia conoscenza del M5S che vanta un’esperienza incredibile al parlamento europeo e a Palazzo Chigi. È stato collaboratore di sottosegretari, di europarlamentari e attualmente è a capo della segreteria dell’assessore al Turismo della Regione Lazio”.

“La nostra – hanno evidenziato i candidati – è innanzitutto una proposta di serietà e continuità con quella che è l’agenda progressista che abbiamo scritto insieme al presidente Giuseppe Conte e che abbiamo portato avanti dal Conte 2 fino a tutto il governo Draghi insieme a tutta quella coalizione di centrosinistra, in particolare il Pd, che a un certo punto ha deciso di venir meno all’impegno preso su temi come welfare, sociale, reddito di cittadinanza, salario minimo e transizione ecologica. Temi cardine che hanno sempre caratterizzato l’azione del M5S condensati in questa agenda politica che a un certo punto ha visto solo noi come interlocutori. Oggi è importante votare il Movimento 5 stelle per difendere queste battaglie”.

Un incontro con i cittadini per un confronto sulle reali necessità di chi vive il territorio. “Conosciamo molto bene questo territorio perché lo viviamo – ha detto Federico – al contrario di chi viene qui per ‘colonizzarlo’ facendo dichiarazioni roboanti. Per esempio i trasporti. Ho preso il treno per Roma per ben 4 anni e mezzo. Conosco benissimo i problemi della tratta e so che il primo interlocutore è la Regione Molise che fa contratti e accordi con Trenitalia, non spetta a Parlamento e Governo. Si parla di ritardi nei lavori? Allora perché chi accompagna Lotito non dice ‘ho inaugurato stazioni ma non c’erano i treni?’. Cose che dovrebbero dire a Lotito quando si trova di fronte alle grandi incompiute della nostra regione”.

Poi la sanità, tema centrale di questa campagna elettorale in Molise. “Io – ha detto ancora Federico – voglio guardare le cose sempre in maniera positiva. Ci sono diverse prospettive. La prima è quella rappresentata dal Pnrr e da tutte le risorse che grazie al presidente Conte siamo riusciti ad intercettare per la sanità territoriale e per il contrasto al Covid in questi anni. Abbiamo la necessità di rivedere il decreto Balduzzi in un percorso che è già partito al Ministero della Salute, nel quale ho coinvolto la conferenza dei sindaci del Molise. Perché visto che la prima interfaccia, che è il presidente della Regione, diventa un muro ho portato direttamente i sindaci alla direzione della programmazione sanità del Ministero a parlare di quelle che sono le peculiarità della nostra regione rispetto all’applicazione del decreto Balduzzi. Percorrendo già questi due sentieri si riescono a indirizzare le prime azioni da portare avanti”.  

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