HomeNotizieCRONACADroga al centro di Campobasso, arrestati tre nigeriani: spacciavano in monopattino

Droga al centro di Campobasso, arrestati tre nigeriani: spacciavano in monopattino

La cessione dello stupefacente, a clienti giovanissimi, tra i 18 i 25 anni, avveniva in piazza San Francesco e via delle Frasche. Importante giro smantellato dai carabinieri, in un’operazione coordinata dalla Procura del capoluogo. Tutto è cominciato con l’arresto di uno spacciatore ad Haiti e col ritrovamento di oltre 2 chili di eroina pura, destinata al mercato molisano


CAMPOBASSO. Spacciavano la droga con il monopattino, per effettuare rapidamente le consegne e sfuggire ai controlli, imboccando anche le strade contromano. E per non farsi scoprire nelle loro comunicazioni con i clienti utilizzavano i messaggi telefonici che si autodistruggono dopo essere stati visualizzati.

Tre nigeriani, arrivati a Campobasso nelle strutture di accoglienza, dopo aver chiesto il permesso di soggiorno per motivi familiari o umanitari, e poi di stanza in diverse abitazioni e in una casa di spaccio in via Monte Sabotino, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio e portati in carcere questa notte dai carabinieri del capoluogo, in un’operazione coordinata dal procuratore capo Nicola D’Angelo e dal sostituto Anna Rita Carollo. La droga, cocaina, eroina, hashish e marijuana, veniva venduta a giovanissimi clienti, ragazzi dai 18 ai 25 anni, in piazza San Francesco e in via delle Frasche. Non lontano dal pieno centro.

Con i 3 arresti, tutti in carcere, ci sono 11 indagati a piede libero, 10 nigeriani e 1 italiano. Tra loro anche uno spacciatore arrestato nel dicembre del 2021 ad Haiti mentre si stava imbarcando per Parigi, e alla scoperta di oltre 2 chili di cocaina pura destinata verosimilmente al mercato molisano, in considerazione del fatto che l’uomo era stato a Campobasso, condividendo l’abitazione con uno degli africani coinvolti nell’operazione ‘Axe’, come ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Campobasso Luigi Dellegrazie in conferenza stampa, insieme al comandante della compagnia di Campobasso Antimo Ventrone e al comandante del Nucleo operativo Andrea Manzo.

Non casuale, ma improprio, ha chiarito il maggiore Ventrone, comandante della compagnia di Campobasso, il nome dell’operazione, da ‘Black Axe’, il culto segreto nigeriano, con tanto di riti di iniziazione, dedito ad attività tipiche di un’organizzazione criminale. In questo caso l’associazione a delinquere non è stata contestata, si parla di detenzione finalizzata allo spaccio in concorso, “ma è stata scoperta un’enclave della droga”, ha precisato il colonnello Dellegrazie, che ha ribadito un concetto: il Molise è tutt’altro che un’isola felice. Mentre il consumo di droga sta salendo, soprattutto tra i giovani.

Oltre 50 i militari impiegati questa notte e questa mattina – sono state effettuate 14 perquisizioni domiciliari, oltre che nel capoluogo a Jelsi, Monteroduni, Bojano e Campodipietra – con il coinvolgimento dei carabinieri di Termoli, Bojano e Venafro il supporto dei cani antidroga del Nucleo cinofili di Chieti. Nel frattempo, come molti cittadini hanno sentito, un elicottero proveniente da Pescara sorvolava la città.

Le indagini erano partite a gennaio 2021, da controlli su alcuni clienti degli spacciatori, tutti giovani molisani. I militari hanno effettuato intercettazioni, pedinamenti e analizzato le immagini dalle telecamere di sicurezza presenti in luoghi chiave della città. Indagini difficili, visto che gli indagati utilizzavano un dialetto nigeriano che ha messo in difficoltà anche gli interpreti.

Dalla loro base in via Monte Sabotino, dove la droga arrivava, veniva tagliata e preparata in dosi, gli spacciatori partivano per effettuare le consegne, prima a piedi o in bicicletta, poi in monopattino. Con cui sfrecciavano rapidissimi. Disponibili 24 ore al giorno “e pronti anche a trattare il prezzo della cocaina, da 30 a 50 euro, per non perdere i clienti”, come è stato chiarito in conferenza stampa.

Dopo l’arresto di Haiti – 3 le persone scoperte dalla Polizia in aeroporto, con oltre 2 chili di droga ingerita sotto forma di ovuli – il canale di approvvigionamento è cambiato: da quello estero a quello foggiano.

Nell’operazione sono state sequestrate 20 dosi di eroina e 30 di cocaina, oltre a hashish e marijuana. Piccole quantità di un giro importante. “Per questo ci rivolgiamo ai cittadini – il messaggio che ha voluto lanciare il colonnello Dellegrazie – invitandoli a segnalare movimenti strani, come quelli che avvenivano in piazza San Francesco, dove ci sono una scuola e una chiesa molto frequentate”.

Nuove bande sostituiscono quelle che vengono scoperte, per cui l’attenzione delle forze dell’ordine non può mai essere abbassata. Anche in considerazione del fatto che si sta abbassando la fascia di età dei tossicodipendenti. Sempre più giovani, come ha dimostrato l’operazione ‘Axe’.

Carmen Sepede

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