HomeNotiziePOLITICA & ATTUALITA'Lotito sceglie la piazza, campagna elettorale tra i cittadini

Lotito sceglie la piazza, campagna elettorale tra i cittadini

SPAZIO ELETTORALE. Il candidato al Senato nel collegio uninominale Molise sottolinea l’importanza del contatto umano e della condivisione reale (e non virtuale): “Molise per me un mondo nuovo, la gente è accogliente e autentica”. Ha visitato un centinaio di paesi. Il video di alcuni momenti simbolici delle sue prime tre settimane da ‘molisano’.  


E’ il politico più presente e popolare nelle piazze e nei paesi molisani. Ieri sera Gildone, Riccia e poi una puntatina a Campobasso per ritrovare un folto gruppo del Movimento Cristiano Lavoratori che aveva già incontrato due settimane fa. Claudio Lotito non si ferma mai. Da tre settimane stabilmente in Molise, si muove per incontrare cittadini e amministratori. Anche la serata di ieri è stata dedicata ad altre comunità e gruppi. Interventi e soprattutto strette di mano: tanta empatia da parte del candidato al Senato nel collegio uninominale Molise, che si conferma ‘uomo del popolo’. Ovunque vada l’accoglienza è calorosa: l’imprenditore sceso in politica sta provando a riportare il dialogo nelle piazze e il confronto al d fuori dei social. “La politica deve vivere tra la gente, solo così si possono percepire i problemi, le richieste e poi dare risposte” ha detto. A Gildone ha incontrato il sindaco Nicola Vecchiullo e diversi giovani, alcuni dei quali impegnati nel portare avanti il progetto non solo sportivo ma sociale della squadra di calcio. Poi si è spostato a Riccia, dove, con i ‘colleghi’ candidati Nicola Cavaliere e Annaelsa Tartaglione è intervenuto al cospetto di diversi cittadini che hanno ascoltato con attenzione le sue intenzioni, prima fra tutte la ferma determinazione nell’eliminare il Commissariamento e riportare la Sanità nell’alveo decisionale delle istituzioni molisane: “Questo succederà mentre io a Roma mi imporrò per portare la dotazione annuale al comparto da 600 milioni di euro, che sono pochissimi, a un miliardo e 200 milioni” ha detto. Sanità rinforzata, infrastrutture viarie e digitali e lavoro i punti cardine del suo programma: “Bisogna creare le condizioni perché la gente resti in Molise, lo faremo insistendo sui provvedimenti che già esistono, ma che non tutti evidentemente conoscono, e poi rafforzando le iniziative di supporto all’occupazione. Bisogna lavorare bene soprattutto nel breve e medio periodo” ha concluso.

Lotito in visita alla cooperativa sociale Lai (Lavoro anch’io) di Isernia

Prima di raggiungere il centro fortorino, Lotito aveva come detto incontrato il Movimento Cristiano Lavoratori a Campobasso. Qui aveva spiegato le ragioni della sua sfida con e per il Molise: “Ritengo che questa in Molise sia un’esperienza fondamentale nella ma vita. Vivo qui da tre settimane – ha aggiunto – Ho visto inizialmente un territorio che non conoscevo e oggi posso dire che è bellissimo. Vengo adesso da Campitello Matese (dove ieri è stato ospite del sindaco di San Massimo Alfonso Leggieri e di tutti gli albergatori e operatori, con incontro al Comune e poi alla Baita della Gallinola. ndr). Avete delle bellezze naturali e dei paesaggi splendidi, ma soprattutto avete la gente come voi, che siete particolari, accoglienti, rispettosi, persone speciali. Incarnate il segno dell’autenticità, della correttezza. Ho trovato un mondo completamente diverso, che non conoscevo e mi ha dato una carica in più per combattere per questo territorio, perché avete subìto per troppi anni la totale disattenzione della politica nazionale” ha detto con chiaro riferimento al confronto con la vita caotica di Roma e al “nulla prodotto dai parlamentari molisani dei 5 Stelle e di Leu”. In piazza e nelle sale Lotito coinvolge la gente, questa è la sua sfida per il popolo molisano e la combatte ovunque, anche nei bar e per le stradine dei paesi che sono tra i pochi punti di aggregazione delle piccole comunità: “Comunità e persone, soprattutto giovani e anziani che meritano grande rispetto. La politica deve dare risposte e sostegno a tutti” ha concluso.

Il comizio improvvisato a Montecilfone dove i giovani gli hanno chiesto di intervenire in un bar
Tra o giovani dei piccoli paesi del Molise.
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