Vincenzo Cotugno con il Ministro Garavaglia

Importante vetrina ad Alba, in Piemonte. L’assessore Cotugno: “Sottolineata la genuinità e la capacità dei nostri produttori di poter intraprendere un cammino ancor più incisivo nel futuro”


CAMPOBASSO. Un settore che torna a crescere dopo gli anni difficili della pandemia: c’era anche il Molise tra i protagonisti della sesta conferenza mondiale dell’enoturismo che si è tenuta ad Alba in Piemonte, alla quale ha preso parte anche l’assessore regionale al Turismo, Vincenzo Cotugno.

L’Unwto, organizzatore dell’evento, e che fa parte delle Nazioni Unite, ha analizzato con oltre 500 delegati provenienti da tutto il mondo lo stato di questo settore che dopo la pandemia è tornato a crescere, producendo ricchezza e sviluppo al marketing territoriale che diverse regioni del mondo praticano intorno all’enoturismo.

Il ministro al Turismo, Massimo Garavaglia, nel suo intervento ha sciorinato i numeri di questo indotto: il 90% dei turisti in ingresso in Italia desiderano fare esperienze mirate tra gusti e sapori, il 27% delle aziende vitivinicole devono il loro fatturato al turismo, l’intero settore vale ogni anno oltre 2 miliardi e mezzo di euro.

“Sono numeri importanti che ci inducono a far crescere l’intero settore legato alla produzione del vino – ha affermato al termine della tre giorni l’assessore Cotugno – Il Molise è la patria della tintilia e di altri vini pregiati apprezzati da un numero sempre più grande di estimatori, per questo al ministro Garavaglia e agli esponenti dell’Enit ho sottolineato la genuinità e la capacità dei nostri produttori di poter intraprendere un cammino ancor più incisivo nel futuro per aumentare l’afflusso di turisti in Italia e in Molise, nell’interesse di chi ama trascorrere le proprie vacanze attraverso percorsi emozionali del gusto ma anche del sistema turistico nazionale.

L’aver celebrato per la prima volta la Conferenza mondiale sull’enoturismo in Italia accende i riflettori sul nostro Paese, con la possibilità per le varie regioni, tra le quali il Molise, di intercettare l’interesse globale su questo settore dove noi possiamo ‘giocarci’ importanti carte che porteranno indubbi benefici”.

Nell’analisi dei vertici dell’Organismo delle Nazioni Unite la riflessione sugli amanti di questo “percorso turistico” con indubbi vantaggi nel sociale per lo sviluppo e valorizzazione dei territori e dei borghi, nel rispetto della natura e nella passione che i produttori mettono nel loro lavoro.

“L’Enoturismo è il motore anche della sostenibilità e delle cultura dell’autenticità – ha evidenziato infine Cotugno – e il Molise, che in questi anni ha visto crescere in maniera esponenziale i dati degli afflussi turistici, può guardare a questo asset investendo ancor di più nella conoscenza delle eccellenze che vengono prodotto nel nostro territorio”.