Calenda: poveri e fragili al centro, sì alla riforma del reddito di cittadinanza

SPAZIO ELETTORALE/ La candidata nel collegio proporzionale di Noi Moderati alla Camera dei deputati illustra i suoi obiettivi e si dice favorevole allo scostamento di bilancio per aiutare chi non ce la fa. IL VIDEO


ISERNIA. Speciale di ‘Cose in Comune’, il web talk di isNews, dedicato alle imminenti elezioni politiche del 25 settembre. Ospite del giorno Filomena Calenda, assessore regionale alle Politiche sociali e candidata per ‘Noi Moderati’ nel collegio proporzionale della Camera dei Deputati.

Calenda ha spiegato come la formazione centrista capitanata da Maurizio Lupi, Giovanni Toti, Lorenzo Cesa e Luigi Brugnaro si stia spendendo per la vittoria della coalizione di centrodestra. La cosiddetta ‘quarta gamba’ si farà mediatrice con le altre tre forze –  Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia – per mettere al primo posto le istanze del territorio e superare eventuali frizioni e personalismi.

SCOSTAMENTO DI BILANCIO, RINCARI E BOLLETTE. “Il governo di centrodestra che si sta candidando a governare deve pensare al bene del Paese, prima di tutto – ha dichiarato – Io sono favorevole allo scostamento di bilancio e lo sarò fine alla fine, mettendoci la faccia. Oggi non si può pensare di aspettare che qualcuno dica che arriveranno delle risorse, perché ci sono persone che non sanno se mangiare o pagare le bollette, che hanno subito un rincaro pazzesco, oppure se comprare le medicine”.

DISABILI. Questo tema non deve essere affrontato solo in campagna elettorale, ha spiegato la candidata, ricordando come lei da tempo promuova provvedimenti mirati già all’interno delle commissioni consiliari regionali, partendo dai Fondi per la Non Autosufficienza.

REDDITO DI CITTADINANZA. Sì, ma con un’opportuna modifica. “Il sussidio va dato – ha sottolineato Calenda – a chi veramente vive nella povertà. Quindi a chi non lavora o non può lavorare. Chi, invece, può contare su altre risorse deve fare a meno del sussidio. Queste modifiche, quindi, devono avere anche una funzione di controllo”.

LA PRIMA PROPOSTA DI LEGGE. Sulla scia di quanto detto a più riprese da Lorenzo Cesa, Filomena Calenda intende essere firmataria del ‘Decreto Molise’, finalizzato alla risoluzione dei problemi della sanità pubblica e quindi all’eliminazione del debito e del commissariamento. Introducendo anche strumenti atti a contrastare lo spopolamento, il precariato giovanile e il reinserimento di coloro che sono stati licenziati.

In chiusura, l’assessore Calenda ha rassicurato gli elettori che nelle ultime settimane non hanno visto di buon occhio Claudio Lotito e Lorenzo Cesa, visto che entrambi provengono da fuori regione. A loro Calenda riconosce un’ampia conoscenza dei problemi e delle necessità del tessuto imprenditoriale. Non si è pronunciata invece su come le elezioni politiche possano influenzare le prossime Regionali del 2023, pur ammettendo che nell’ultima consiliatura siano stati commessi errori e come, a causa di una burocrazia farraginosa, sia stato difficile dare voce a determinate richieste dei cittadini.