SPAZIO ELETTORALE/ L’europarlamentare e grande manager illustra le proposte del Carroccio per uscire dalla crisi. Temi ribaditi anche da Michele Marone, che rilancia chiedendo l’azzeramento del debito sanitario. VIDEO


ISERNIA. Il caro energia al centro dell’incontro di oggi pomeriggio a Isernia con Valentino Grant, europarlamentare della Lega.. Ad accoglierlo presso la sede elettorale di Corso Garibaldi i tre candidati molisani del partito di Salvini: Alberto Tramontano al proporzionale del Senato, Michele Marone e Rita Colaci al plurinominale della Camera.

L’evento è stato fortemente voluto da Maria Cocozza, coordinatrice cittadina del Carroccio, e Stefano Testa, responsabile regionale del Dipartimento economia e particolarmente sensibile all’argomento, visto che come professionista ogni giorno è a contatto con famiglie e imprese che lanciano quotidianamente un grido d’allarme per il futuro. Testa, infatti, ha spiegato come Valentino Grant sia stato invitato non soltanto per fare una classica presentazione dei candidati, ma anche nella duplice veste di parlamentare a Bruxelles e grande manager nell’ambito degli istituti di credito e dell’imprenditoria, oltre che membro del Consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti. Una voce autorevole, quindi, che ha potuto spiegare quali mezzi ha l’Europa e quali sono le difficoltà a cui vanno incontro le imprese e come superarle. Tutto questo contestualizzato nel tema più spinoso del momento, ossia quello del caro energia, con il nuovo governo italiano chiamato a fronteggiare la crisi.

Un momento dell’intervento di Testa

Durante l’incontro, molto partecipato da militanti e cittadini, il deputato europeo ha ribadito ai presenti i temi forti della Lega: “I livelli del prezzo di luce e gas sono 10 volte superiori a quelli degli anni pre Covid – ha detto – L’autunno sarà drammatico se non si interviene il prima possibile”.

Per questo Matteo Salvini e i suoi chiedono nuove risorse pubbliche (finanziate con l’extra gettito Iva) per il contrasto al caro energia e caro carburanti e fornitura gas alle imprese a prezzi calmierati. Parallelamente, si dovrà intervenire anche per ridurre i consumi con campagne informative pubbliche, facendo efficientamento energetico, sviluppando le rinnovabili e valorizzando energeticamente i rifiuti. A medio-lungo termine è necessario investire su più fronti, a partire dalla maggiore produzione nazionale di gas e biometano, arrivando al nucleare pulito e sicuro di ultima generazione.

Tutti temi ribaditi dal commissario regionale leghista Michele Marone. “In breve termine, si deve chiedere all’Europa un tetto massimo al mercato di Amsterdam del gas – ha ribadito – altrimenti andremo sempre più verso le speculazioni che hanno dato vita all’aumento delle bollette, per le famiglie e le aziende italiane”.

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Al tempo stesso però Marone ha toccato anche l’annoso problema della sanità. Per il candidato alla Camera il Molise non può essere considerato di serie B ma anzi, alla pari del Veneto e della Lombardia, deve vedersi riconosciuto il diritto alla sanità. Le uniche vie possibili sono l’immediato azzeramento del debito, il potenziamento delle prestazioni e l’assunzione di nuovo personale.

Tra gli ospiti anche il centrista Lorenzo Cesa, candidato all’uninominale della Camera. La sua presenza è stata salutata come un segnale di grande compattezza della coalizione. “Bisogna agire con concretezza – ha detto – non far più accadere più quello che è capitato negli ultimi 5 anni, dove 5 rappresentanti di questa regione non hanno prodotto mezzo risultato a sostegno del Molise”. Di qui il suo appello al voto per il centrodestra, all’interno del quale “c’è grande unità, legata alla difesa di alcuni valori che stanno a cuore a tutti e quattro i partiti.Mi riferisco alla difesa dell’identità cristiana di un Paese, alla difesa della famiglia, alla difesa della vita e dalla politica della concretezza”.

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