In Molise sostenute le ragioni di una sanità più efficiente e della necessità di infrastrutture per uscire dall’isolamento. A livello generale, via libera a proposte contro il caro vita, a favore dell’occupazione e per l’abbassamento delle tasse. LE FOTO


CAMPOBASSO/ROMA. Si chiude una campagna elettorale anomala, unica nel suo genere: una campagna lampo e poco partecipata.

I partiti, come di consueto, si sono però rimboccati le maniche e se le sono date a suon di slogan, impegni e promesse. I temi caldi affrontati in Molise sono stati inevitabilmente quattro: sanità, infrastrutture, lavoro e scuola. Con i candidati che hanno sostanzialmente condiviso, in maniera più o meno trasversale, la necessità di una sanità efficiente (rilanciando a tratti le proposte di un decreto Molise e dell’azzeramento del debito), di investimenti in infrastrutture per uscire dall’isolamento e attrarre risorse da tradurre poi in lavoro, del corretto utilizzo dei fondi del Pnrr, di più attenzione all’istruzione e al sistema scolastico in genere. 

Il centrodestra, con Forza Italia e Noi Moderati, ha scelto il centro storico di Isernia per la chiusura della campagna elettorale nel capoluogo pentro. L’evento ‘azzurro’, introdotto dal coordinatore provinciale di Isernia Raimondo Fabrizio e da quello cittadino Roberto Di Pasquale, si è aperto sulle note dello storico inno di Forza Italia. E ‘storici’ sono stati anche i militanti presenti, mentre non sono passate inosservate le assenze dell’eurodeputato Aldo Patriciello e del sottosegretario della Giunta regionale del Molise, Roberto di Baggio.

Particolarmente appassionato, come al solito, l’intervento di Claudio Lotito, che si è scagliato contro i quattro parlamentari del Movimento Cinque Stelle, ‘rei’ di non aver prodotto nulla “se non 14 ordini del giorno contro il Molise”. Stesso trattamento riservato alla deputata di Leu Giusy Occhionero la quale, pur militando nello stesso partito del ministro della Salute Roberto Speranza, nulla avrebbe fatto, secondo l’imprenditore, per risolvere i problemi della sanità molisana. Lavoro e spopolamento i temi più caldi affrontati, strettamente collegati a parere del patron della Lazio calcio.

La coalizione si è poi riunita nella sua interezza al Centrum Palace di Campobasso per il gran finale.

Chiusura nel parco della stazione di Isernia, invece, per il Movimento 5 Stelle, collegato tramite maxischermo con il comizio di Giuseppe Conte in piazza Santi Apostoli a Roma. Gap infrastrutturale – dalle ferrovie al digitale – da colmare subito nelle parole del candidato al Senato, l’avvocato isernino Ottavio Balducci, accompagnato dai consiglieri regionali Angelo Primiani e Vittorio Nola. “Ci sono – questo il leitmotiv dei pentastellati – un 1,5 miliardi di euro di fondi da utilizzare tra Pnrr, fondi europei e strutturali, che vanno impiegati per invertire la rotta dello spopolamento e per salvare l’autonomia della regione, che altrimenti rischia di sparire.

Il centrosinistra ha invece scelto piazza Municipio a Campobasso per ‘l’ultimo miglio’ prima del voto. Alessandra Salvatore, Rossella Gianfagna, Sara Ferri e gli altri candidati hanno evidenziato come il Molise abbia tutto per diventare un gioiellino di lavoro produttivo e di sviluppo sostenibile, socialmente e ambientalmente. “Nessuno da fuori può salvarci e farci uscire dal declino – ha detto la dirigente scolastica – nessuno può liberarci dai nostri stessi limiti. Siamo solo noi i protagonisti del nostro destino nel bene o nel male.  Allora, è il momento giusto per cambiare insieme. Per chiedere ai giovani di rimanere e migliorare la nostra terra, per organizzarci come sanno fare il mondo del volontariato e della formazione, come sanno fare le nostre eccellenze produttive, come sanno fare i nostri infaticabili lavoratori, le nostre famiglie così piene di educazione e di senso del dovere”.

Più in generale, ognuno dei contendenti ha cavalcato precisi cavalli di battaglia.

Il centrodestra ha riproposto in pompa magna la questione dellaflattax, con i vari distinguo.

Forza Italia, con il suo leader Berlusconi attivo anche su Tik Tok, ha promesso di tagliare i costi alle aziende che assumono per dare occupazione ai giovani e di tagliare il cuneo fiscale.

La Lega ha rilanciato il tema della sicurezza per tutti e della lotta al caro vita, mentre Fratelli d’Italia ha inteso porre al centro la tutela della famiglia, un nuovo patto fiscale, il Made in Italy.

E ancora, Noi Moderati hasostenuto a più ripreseil superamento dell’assistenzialismo, quindi di una nuova politica del lavoro attraverso la riforma del Reddito di Cittadinanza.

Noi di centro ha, invece, proposto una campagna elettorale incentrata sulle esigenze dei singoli territori, quindi per il Molise ha acceso i riflettori sugli interventi concreti nelle aree di crisi, parlando di cassa integrazione.

Per il centro di Calenda e Renzi i cavalli di battaglia sono stati l’agenda Draghi e la capacità di utilizzo dei fondi del Pnrr.

Due i punti di forza per i 5 Stelle: ancora il reddito di cittadinanza, soprattutto al sud, e il superbonus, per rilanciare l’economia, a partire dall’edilizia.

Il Partito Democratico ha spinto su tre temi: redditi più alti per chi lavora (il taglio del cuneo fiscale) anziché flat tax per i ricchi; una busta paga in più in tasca ai lavoratori e un salario minimo per chi oggi non è coperto da un contratto collettivo.

Alleanza Verdi Sinistra si è schierata a favore dell’ambiente, contro il razzismo, l’omofobia e ha fatto propria la battaglia per il diritto alla casa; Unione Popolare si è schierata al fianco degli ultimi e, in molti casi come in Molise, ha incassato l’appoggio del mondo della cultura; Italia Sovrana e Popolare ha invocato più dignità per i lavoratori; Impegno Civico, infine, ha inserito tra le priorità il taglio bollette e ha lanciato il muto ‘zero anticipo casa’ per i giovani.

Ora la parola agli elettori: domenica 25 settembre urne aperte dalle 7 alle 23.

Chiusura nel parco della stazione di Isernia, invece, per il Movimento 5 Stelle, collegato tramite maxischermo con il comizio di Giuseppe Conte in piazza Santi Apostoli a Roma. Gap infrastrutturale – dalle ferrovie al digitale – da colmare subito nelle parole del candidato al Senato, l’avvocato isernino Ottavio Balducci, accompagnato dai consiglieri regionali Angelo Primiani e Vittorio Nola. Ci sono un 1,5 miliardi di euro di fondi da utilizzare tra Pnrr, fondi europei e strutturali, che vanno impiegati per invertire la rotta dello spopolamento e per salvare l’autonomia della regione, che altrimenti rischia di sparire.

Ma, più in generale, ognuno ha cavalcato precisi cavalli di battaglia.

Il centrodestra ha riproposto in pompa magna la questione dellaflattax, con i vari distinguo.

Forza Italia, con il suo leader Berlusconi attivo anche su Tik Tok, ha promesso di tagliare i costi alle aziende che assumono per dare occupazione ai giovani e di tagliare il cuneo fiscale.

La Lega ha rilanciato il tema della sicurezza per tutti e della lotta al caro vita, mentre Fratelli d’Italia ha inteso porre al centro la tutela della famiglia, un nuovo patto fiscale, il Made in Italy.

E ancora, Noi Moderati hasostenuto a più ripreseil superamento dell’assistenzialismo, quindi di una nuova politica del lavoro attraverso la riforma del Reddito di Cittadinanza.

Noi di centro ha, invece, proposto una campagna elettorale incentrata sulle esigenze dei singoli territori, quindi per il Molise ha acceso i riflettori sugli interventi concreti nelle aree di crisi, parlando di cassa integrazione.

Per il centro di Calenda e Renzi i cavalli di battaglia sono stati l’agenda Draghi e la capacità di utilizzo dei fondi del Pnrr.

Due i punti di forza per i 5 Stelle: ancora il reddito di cittadinanza, soprattutto al sud, e il superbonus, per rilanciare l’economia, a partire dall’edilizia.

Il Partito Democratico ha spinto su tre temi: redditi più alti per chi lavora (il taglio del cuneo fiscale) anziché flat tax per i ricchi; una busta paga in più in tasca ai lavoratori e un salario minimo per chi oggi non è coperto da un contratto collettivo.

Alleanza Verdi Sinistra si è schierata a favore dell’ambiente, contro il razzismo, l’omofobia e ha fatto propria la battaglia per il diritto alla casa; Unione Popolare si è schierata al fianco degli ultimi e, in molti casi come in Molise, ha incassato l’appoggio del mondo della cultura; Italia Sovrana e Popolare ha invocato più dignità per i lavoratori; Impegno Civico, infine, ha inserito tra le priorità il taglio bollette e ha lanciato il muto ‘zero anticipo casa’ per i giovani.

Ora la parola agli elettori: domenica 25 settembre urne aperte dalle 7 alle 23.

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