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Animali morti, sversamenti di liquami e un clandestino al lavoro: sequestrato un allevamento nell’Isernino

Tre le denunce scattate nell’ambito dell’operazione congiunta di polizia e carabinieri per contrastare il fenomeno del caporalato in provincia. Il bilancio dei controlli


ISERNIA. Carcasse di animali, rifiuti abbandonati, sversamenti di liquami e un clandestino al lavoro, ovviamente in nero. Questo è lo scenario che si sono trovati davanti polizia e carabinieri in un allevamento della provincia di Isernia.

L’operazione è scattata nell’ambito dell’attività congiunta coordinata da Europol, volta al contrasto delle reti criminali che traggono profitto dalla tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo, specificatamente nel settore agricolo.

L’operazione denominata ‘Empact Thb’ che ha interessato tutte le Forze di Polizia in ambito europeo, svoltasi tra il 14 e il 21 settembre, ha avuto come obiettivo quello di individuare potenziali vittime di sfruttamento lavorativo e i loro datori di lavoro.

Anche ad Isernia sono state predisposte aliquote di intervento composte da personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, dall’Arma territoriale e dalla Squadra Mobile della Questura, con lo scopo di tutelare i lavoratori, verificare le condizioni di lavoro ed individuare eventuali situazioni di sfruttamento lavorativo.

Nell’ambito di tale attività è stato eseguito il controllo di un allevamento di bovini con circa 1200 capi di bestiame situato in provincia di Isernia. Militari e poliziotti giunti sul posto, fin da subito ha constatato gravi criticità di carattere igienico sanitario oltre che delle irregolarità di natura ambientale.

In particolare sono state rinvenute carcasse di animali in stato di decomposizione e rifiuti abbandonati, nonché sversamenti di liquame nel terreno. Per questo è stato richiesto l’intervento dell’Asrem (Sezione Veterinaria e dell’Arpa), insieme a ai Carabinieri Forestali e della Polizia Scientifica della Questura.

È stato identificato, inoltre, un dipendente dell’azienda un extracomunitario irregolare. Nei suoi confronti, oltre alla denuncia è stato emesso un decreto di espulsione dal territorio nazionale da parte del prefetto.

Il datore di lavoro, invece, è stato denunciato per il reato di “illecita occupazione di lavoratori”.

Alcune aree dell’allevamento sono state sottoposte a sequestro preventivo da parte delle forze dell’ordine, mentre l’Asrem a provveduto a bloccare la movimentazione in ingresso ed uscita dei capi di bestiame, in attesa di approfondimenti. Sono state contestate, inoltre, alcune violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

I RISULTATI DELL’ATTIVITA’ CONGIUNTA. Sono state ispezionate 3 aziende dislocate sul territorio della provincia di Isernia. Denunciate alla locale Autorità Giudiziaria tre datori di lavoro per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (d.lgs 81/2008), per attività di gestione non autorizzata e abbandono incontrollato di rifiuti (d.lgs 152/2006). Elevate sanzioni amministrative per un totale di euro 14.000 ed ammende per un totale di euro 50.000 circa. Adottato provvedimento di sequestro di una azienda. Adottato provvedimento di sospensione di attività per due aziende.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari nel corso della quale gli indagati potranno prospettare le loro tesi nell’ottica difensiva ai sensi del c.p.p.

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