HomeNotizieLavoro e bandiLavoro, l’industria del gaming cerca professionisti

Lavoro, l’industria del gaming cerca professionisti

Se si fa una ricerca di offerte su LinkedIn le proposte legate a questo settore sono più di 400


I numeri del settore videoludico e dell’intrattenimento sono in costante crescita negli ultimi anni. Una crescita che si riversa anche nell’offerta occupazionale.

Se si fa una ricerca di offerte su LinkedIn, il principale social network legato al mondo del lavoro, le proposte legate al mercato di gaming sono più di 400. Si parte dalla richiesta di Marketing Specialist, passando per il Video Maker, il Database Architect Professional, il Copywriting, il Promoter, il Gaming Operator.

C’è un mondo da scoprire, insomma, dietro all’industria del gaming. Un’industria che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita record. I numeri di Growth Capital, infatti, parlano di 175 miliardi di dollari di ricavi nel solo 2020 e di quasi 3 miliardi di gamers attivi in tutto il pianeta. Il gaming, insomma, ha messo la freccia e ha superato il comparto della musica, del cinema e della televisione. Una crescita che è italiana, dove nel 2021 il volume d’affari ha raggiunto e superato i 2 miliardi e 240 milioni di euro, per una crescita di quasi 3 punti percentuali rispetto all’anno successivo.

Ma aldilà dell’aspetto economico in senso stretto, c’è un altro dato che rappresenta bene la crescita di questo settore ed è quello dell’offerta occupazionale. I dati di Unity Technology, relativi al Gaming Report 2022, parlano infatti di oltre 1.600 lavoratori italiani attivi in questo settore, il 79% dei quali under 36, formati soprattutto in ambito tecnologico e informatico, ma anche artistico e grafico. Lo dice il rapporto di Fondazione Symbola “Io sono cultura 2021”, svolto in collaborazione con la Regione Marche e UnionCamere. A offrire occupazione è soprattutto poi il settore del gambling, con in prima fila i casinò online stranieri, che attirano esperti di matematica e di programmazione, di grafica e di informatica.

Così come il game designer e il level designer, che si occupa di assemblare elementi grafici e ambienti virtuali. “L’industria del gaming – spiega il fondatore di Aulab, Giancarlo Valente – offre grandi opportunità per il futuro: è un settore da monitorare e che può aprire molte strade a livello lavorativo, aiutando i giovani a trasformare la propria passione in un lavoro”. Un settore che aiuta anche la nostra economia a ripartire, dopo i mesi della crisi del Covid 19 e nel pieno di un’altra crisi, quella climatica ed energetica. Mettendo al primo posto la competenza e la professionalità dei giovani talenti.

spot_img
spot_img
spot_img

Più letti

Vent’anni senza Giovanni Cinelli: Villa Artemide ospita le sue opere

A curare la mostra del pittore la figlia Aurora ISERNIA. Inaugurata ieri, fino al 15 gennaio, si svolgerà a Frosolone presso Villa Artemide, sede dell'Esposizione...