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Traffico di cocaina e hashish dalla Puglia al Molise: 18 spacciatori nella rete dei carabinieri

Maxi operazione dell’Arma che ha consentito di smantellare una vera e propria associazione a delinquere, ben radicata sul territorio. L’allarme lanciato dal procuratore Nicola D’Angelo, sul traffico di sostanze che non si ferma e il riferimento all’omicidio di Natale e all’aggressione a Vittorio Brumotti, di ‘Striscia la notizia’. IL VIDEO


CAMPOBASSO. Rifornivano di cocaina e hashish i centri della costa molisana. Una vera e propria associazione a delinquere quella smantellata dai carabinieri del comando provinciale di Campobasso. Sono18 le persone colpite da misura cautelare, emesse dal gip su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia: nello specifico 14 sono finite in carcere, tre ai domiciliari e per uno degli indagati è scattato l’obbligo di dimora.

I dettagli sono stati forniti oggi, nella conferenza stampa del procuratore della Repubblica del Tribunale di Campobasso Nicola D’Angelo e del comandante dei carabinieri di Campobasso Luigi Dellegrazie.

L’ALLARME DROGA E L’OMICIDIO DI NATALE. “Quattro anni fa lanciammo una campagna finalizzata a combattere lo spaccio di droga in Molise con il coinvolgimento dell’Ordine dei giornalisti e dell’Ordine degli avvocati – le parole di D’Angelo – ma a distanza di 4 anni, nonostante le tante operazioni e le attività d’indagine, purtroppo dobbiamo dire che siamo ancora allo stesso punto. Così come dobbiamo dire che ci sono troppi punti in comune tra l’operazione ‘Lungomare’, che ha preceduto l’operazione ‘White Beach’ di cui parliamo oggi, come metodologia operativa e anche per il coinvolgimento di alcuni soggetti. La droga è il vero dramma, perché alla droga si collegano tanti reati commessi – ha aggiunto il procuratore – Anche l’omicidio che si è verificato a Campobasso la notte di Natale dello scorso anno è legato al mondo della droga. Se fossimo riusciti ad estirpare questo cancro ci sarebbe probabilmente una persona viva e un’altra che non sarebbe in carcere, indagata e in attesa di processo. Ma ovviamente non ci fermiamo, potrebbero aiutarci telecamere situate in punti sensibili e in grado anche di leggere le targhe. Settanta impianti, grazie al progetto avviato con il Ministero dell’Interno, dovrebbero essere installate a Termoli e nel Basso Molise. La zona che oggi ci preoccupa di più”.

LE INDAGINI. Le indagini, coordinate dalla Procura ed eseguite da Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Campobasso, ha permesso di evidenziare come dietro ad una importante escalation di consumo di cocaina e hashish, sul territorio fosse presente un pericoloso sodalizio composto da pregiudicati sanseveresi e molisani che, avvalendosi del supporto di elementi della criminalità foggiana per il rifornimento della sostanza stupefacente, ha aggredito con sistematicità e profondo radicamento la zona della fascia costiera molisana, estendendosi capillarmente nell’entroterra della provincia di Campobasso.

L’associazione ha avuto come base Campomarino Lido presso l’abitazione del principale indagato, un incensurato sanseverese da molti anni residente in Molise. L’uomo, con la collaborazione dei familiari, operava sia il confezionamento delle dosi per lo spaccio al dettaglio sia la selezione dei quantitativi destinati al rifornimento di altre basi di spaccio – individuate in Termoli, Guglionesi, Sant’Elia a Pianisi e nella stessa Campomarino – tutte gestite dai suoi fidati e stretti collaboratori, anch’essi inquadrati tra le file del sodalizio.

Basi dello spaccio erano sia gli appartamenti in uso agli indagati sia alcuni esercizi pubblici della costa deputati all’incontro con gli acquirenti e stabiliti come luoghi di ritrovo per gli stessi indagati. In particolare, nel corso dell’attività di indagine, a seguito di un arresto in flagranza di reato, è stata sequestrata cocaina e hashish presso un noto locale di Guglionesi, all’interno del quale veniva svolta attività di spaccio per conto dell’associazione.

I RIFORNIMENTI. La droga arrivava da San Severo e l’approvvigionamento avveniva con staffette, servizi di vedetta e scorte ai corrieri, i quali viaggiavano sulle strade statali che collegano Puglia e Molise con comuni auto, a volte appositamente preparate con l’individuazione, negli abitacoli, di intercapedini e alloggiamenti per nascondere lo stupefacente. In seguito, si operava il controllo della qualità della merce, con assaggiatori dedicati, ovvero tramite i consumatori finali della sostanza, provandola direttamente sulle piazze di spaccio.

L’organizzazione era riuscita a costituire uno stabile e redditizio commercio di stupefacenti dalla Puglia verso il Molise reputato attivo fin dal 2018, che si è giovato, tra l’altro, di legami con soggetti di elevata caratura criminale del sanseverese, in grado di garantire facili e costanti approvvigionamenti di stupefacente, anche a cadenze temporali ravvicinate. Il volume d’affari prevedeva il piazzamento sul territorio molisano di circa 100 grammi di hashish al giorno e di 350 grammi di cocaina alla settimana, in grado di fruttare, sul mercato, circa 6.000 euro giornaliere.

IL BLITZ. Nel corso dell’indagine denominata ‘White Beach’ – condotta con l’ausilio di attività tecniche, osservazioni, pedinamenti, perquisizioni e l’escussione di numerosi testimoni – erano già stati effettuati 4 arresti in flagranza e diversi i sequestri di sostanza stupefacente per un totale di circa gr. 960 di cocaina, 120 di hashish e 70 di marijuana. All’operazione hanno preso parte circa 200 militari dell’Arma dei Carabinieri dei Comandi Provinciali di Campobasso e Foggia coadiuvati – nell’esecuzione delle 18 misure cautelari ed in 41 perquisizioni – da 10 unità cinofile della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Puglia e Campania e da 2 unità cinofile della Guardia di Finanza di Campobasso.

L’AGGRESSIONE A BRUMOTTI E L’APPELLO AI CITTADINI. L’operazione condotta nella notte si è svolta anche nel famoso quartiere Sanbernardino di San Severo, dove fu aggredito l’inviato di ‘Striscia la notizia’ Vittorio Brumotti, che stava girando un servizio sullo spaccio di droga. Tra i coinvolti nell’operazione di oggi c’è uno degli uomini coinvolti nell’operazione White Beach, che non aveva partecipato all’aggressione, ma che era presente nel video. A rivelarlo il comandante dei carabinieri Luigi Dellegrazie, che ha così voluto puntare il dito tra quello che è più di un tentativo di infiltrazione della malavita organizzata in Molise. E che ha lanciato un appello ai cittadini, a collaborare, segnalando movimenti sospetti. Anche in forma anonima. Per evitare il radicamento delle organizzazioni criminose. Le mafie che dalle regioni limitrofe, la Puglia verso il Basso Molise, la Campania verso il venafrano o la zona di Bojano, stanno cercando di mettere le mani sulla regione.

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