Le domande potranno essere presentate entro il 19 dicembre. L’annuncio del governatore Donato Toma e dell’assessore regionale ai Trasporti Quintino Pallante, in una conferenza stampa alla Regione


CAMPOBASSO. Investimenti per 70 milioni di euro e 288 pullman utilizzati, per 12 milioni e 200mila chilometri percorsi ogni anno, in modo da garantire il servizio di Trasporto pubblico locale in tutto il Molise. Senza tagli di corse, ma con un incremento di servizi offerti all’utenza.

E’ quello che prevede la gara d’appalto europea per l’assegnazione del Tpl, attesa da anni, con le domande che potranno essere presentate entro il 19 dicembre.

“Si chiude un capitolo che ha comportato ritardi e polemiche”, ha detto il governatore Donato Toma, in una conferenza stampa a Palazzo Vitale, insieme all’assessore ai Trasporti Quintino Pallante, in cui è stato presentato il bando e il disciplinare di gara.

“L’assessore Pallante ha fatto un buon lavoro, relazionandosi costantemente con la presidenza e la Giunta – ha detto Toma – su un risultato che in realtà è un punto di partenza, perché i risultati arriveranno dopo che sapremo chi è o chi saranno i gestori e a che costo si saranno aggiudicati la gara, noi auspichiamo al prezzo più basso possibile. La suddivisione in due lotti suggerita dall’Autorità per la concorrenza può servire anche ad abbassare in sede di aggiudicazione il costo chilometrico”.

Niente tagli per i passeggeri, ha detto Toma, e vantaggio anche per le ”imprese molisane sane che vogliono partecipare al bando”, mentre il parco macchine, di proprietà della Regione, sarà incrementato con l’acquisto di autobus per il servizio urbano ed extraurbano, anche se la crisi energetica ha comportato un ripensamento sull’utilizzo di mezzi alimentati a metano.

“Un bando che arriva dopo un lavoro lungo che consentirà l’affidamento della gara con un principio diverso rispetto a quello seguito dal 2011 a oggi – ha precisato l’assessore Pallante – è previsto un risparmio di circa 5 milioni di euro, passando da 25 a 20 milioni, e con utilizzo mezzi ecologicamente compatibili. Non c’è stato taglio alle corse ma l’aggiunta di circa 1 milione di chilometri, rispetto agli 11 garantiti fino ad oggi, che vanno a costituire la rete dei servizi minimi. Ogni mezzo sarà dotato di una strumentazione elettronica, con il tracciato che si percorre e il numero di persone a bordo. E questo ci permetterà di avere un maggiore controllo sulla documentazione”.