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La Benemerita in Molise, presentato il libro curato da Sergio Bucci e firmato Iresmo e Regione

Il presidente Toma: “Una storia bellissima di cui siamo tutti orgogliosi”


CAMPOBASSO. “Quella di questa sera è un’occasione importante per esprimere un ringraziamento sentito e solenne a chi, dall’Ottocento a oggi, ha contribuito e contribuisce con spirito di corpo ed esemplare abnegazione alla nostra pubblica sicurezza”.

Così il presidente della Regione Molise Donato Toma ha aperto il suo intervento alla presentazione del Volume ‘La Benemerita in Molise’ curato dal giornalista Sergio Bucci. L’evento si è tenuto in un teatro Savoia gremito, alla presenza di autorità militari, civili e religiose e di tanti cittadini campobassani.

La pubblicazione, finanziata dall’Iresmo – partner la Regione Molise e la Legione Carabinieri – ripercorre l’avventura straordinaria dell’Arma dalla sua istituzione in Molise, nella seconda metà dell’800, a oggi.

“Il mio breve intervento – ha proseguito Toma – ha un significato diverso stasera, forse più profondo, perché come cittadino italiano prima ancora che presidente di Regione, sono fiero di essere stato, come giovane tenente, parte integrante dell’Arma dei Carabinieri. Con indosso l’uniforme ho vissuto un’esperienza essenziale che mi ha formato e permesso di essere quello che sono oggi. Il Volume curato da Bucci contribuisce a spiegare i motivi per cui l’Arma ti resta nel cuore e nella mente.  Un lavoro che inoltre rafforza l’impegno che l’Istituto regionale per gli studi storici del Molise, Iresmo, profonde da decenni nella ricerca dei nostri valori più radicati e autentici. Ringrazio, per questo, il presidente Walter Santoro. Scorrendo le pagine del volume viene fuori uno spaccato del territorio molisano, soprattutto del diciannovesino secolo, oggetto di un primo interessante inquadramento storico che dalla fine del Regno borbonico accompagna il lettore all’Unità d’Italia. Cosa ha significato per noi, in oltre un secolo e mezzo, l’Arma dei Carabinieri? Tra le pagine de ‘La Benemerita in Molise’ troviamo la risposta.

Dai giorni lontani dell’insediamento del Corpo in Molise, assistiamo all’evoluzione del ruolo dei Carabinieri nella società e per la società. Penso al sacrificio degli uomini  – il primo carabiniere morto sul lavoro nel territorio molisano, a Roccasicura nel 1861, si chiamava Angelo Coggini – ai loro continui esempi, alle azioni eroiche, all’organizzazione territoriale, quella mobile e speciale: è straordinario l’apporto che l’Arma ha dato al nostro Molise nell’ordinario e nello straordinario di vicende drammatiche (epidemie, devastanti incendi e altre calamità), e poi la funzione di pubblica sicurezza esercitata anche durante le rivolte popolari.

Oltre alla citazione approfondita degli snodi di una storia appassionante e vincente – ha proseguito Toma – sono numerose le scoperte e le curiosità, cito fra tutte quella dell’edificazione della caserma di via Mazzini, a Campobasso, che risale al 1881. È emozionante pensare che, nel vortice di eventi, guerre, avvicendamenti di persone e mutamenti sociali e politici, ci sia un presidio non solo organizzativo, ma anche materiale, che resiste a tutto. Sergio Bucci ha realizzato un lavoro importante che marca un segno deciso nella rappresentazione della storia militare  che racconta l’impegno a difesa dell’ordine pubblico del territorio che viviamo e amiamo. Questa pubblicazione costituisce un altro mattone nell’edificazione di una ricostruzione storica necessaria per comprendere il Molise di oggi. La Benemerita è un patrimonio di tutti, incarnato da donne e uomini che, ogni giorno, lavorano per preservare l’ordine pubblico e proteggere il nostro vissuto quotidiano nell’ambiente di riferimento. A queste donne e a questi uomini va il mio pensiero questa sera e il ringraziamento della nostra comunità”.

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