Foto archivio (Ansa)

È l’ipotesi a cui stanno pensando molti operatori. E c’è chi valuta la chiusura invernale a causa dei rincari


TERMOLI. La metà dei ristoranti presenti nei centri della costa molisana potrebbero restare aperti soltanto nel fine settimana. È una delle ipotesi al vaglio degli operatori, messi in ginocchio dal caro bollette. E c’è anche chi sta valutando la chiusura invernale. L’Ansa riferisce che la conferma arriva dagli stessi operatori e dagli imprenditori dell’indotto tra cui le lavanderie industriali che hanno risentito dell’aumento dei costi dell’energia e degli aumenti delle bollette.

“La situazione è pesante per la ristorazione – ha detto all’Ansa l’amministratore delegato della lavanderia industriale Lim, Emiliano Miri, situata a Montenero di Bisaccia – Sono in stretto contatto con gli operatori dei locali situati tra il basso Molise e il Basso Abruzzo ed il caro bollette sta creando molti problemi. Alcuni starebbero, addirittura, pensando di chiudere per il periodo invernale per riaprire a primavera prossima. Almeno la metà potrebbe decidere di chiudere durante la settimana per tenere aperto dal venerdì alla domenica.

Mantenere una struttura per assicurare il servizio a poche persone non è più consigliabile”.
Durante il periodo estivo le bollette sono aumentate dal 300 al 400 per cento. “Si purtroppo ci sono stati degli aumenti forti – conclude l’imprenditore – soprattutto nei mesi caldi di luglio e agosto. I costi sono lievitati ed i guadagni sono stati assorbiti dagli incrementi delle spese fisse”.