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Covid, il Comitato delle vittime si oppone alla richiesta di archiviazione chiesta dalla Procura

Le motivazioni saranno espresse domani in conferenza stampa. La questione è quella relativa all’eventuale utilizzo del ‘Vietri’ di Larino. Restano i fascicoli tuttora aperti sul funzionamento dell’impianto dell’ossigeno del Cardarelli, sulla terapia intensiva, sulla torre Covid, sul decesso di 20 pazienti e su sei casi di epidemia colposa


CAMPOBASSO. L’ospedale ‘Vietri’ di Larino non aveva i requisiti per la trasformazione in centro Covid del Molise. E’ quello che ha accertato la Procura di Campobasso, che nei giorni scorsi ha chiesto al Gip l’archiviazione in merito alle denunce presentate dai parenti delle vittime, oltre che da comitati e enti locali. Dieci le persone indagate a vario titolo abuso d’ufficio, omicidio colposo, procurata pandemia e interruzione di pubblico servizio

Una richiesta di archiviazione a cui il Comitato ‘Verità e dignità per le vittime del Covid’ ha deciso di opporsi, come sarà chiarito in una conferenza stampa convocata presso la sede dello studio legale ‘Iavovino & Associati’ di Campobasso.

Secondo la Procura il ‘Vietri’ non era in grado di diventare centro Covid, vista la necessità di garantire oltre a un reparto di Malattie infettivi, con medici specialisti, doveva avere anche l’ala destinata ai pazienti più gravi. In sostanza il reparto di Terapia intensiva, con anestesisti e rianimatori e con i reparti necessari per poter curare i pazienti Covid colpiti da altre patologie.

Posizione rigettata dalle famiglie delle vittime. “La varie criticità, le gravissime inadempienze e gli abusi denunciati e imputati – ha fatto sapere il presidente del Comitato Francesco Mancini – hanno riguardato l’inadeguata risposta sanitaria all’emergenza pandemica che ha portato a 700 morti. Si farà richiesta anche in merito alla mancata realizzazione del centro Covid nella regione Molise”.

La parola adesso passa al giudice delle indagini preliminari Roberta D’Onofrio. Un’udienza si è già tenuta il 19 settembre, un’altra si terrà il 23 gennaio 2023.

Tra i fascicoli tuttora aperti in Procura ci sono quelli sul funzionamento dell’impianto dell’ossigeno del Cardarelli, sulla terapia intensiva, sulla torre Covid, sul decesso di 20 pazienti e su sei casi di epidemia colposa.

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