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Questo quanto stabilito dalla Cassazione nei confronti nei confronti del 58enne Gennaro Sfoco


BOJANO. Continuerà a scontare i domiciliari a Bojano Gennaro Sfoco, 58enne condannato in primo grado a 14 anni di reclusione con l’accusa di narcotraffico e armi. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha respinto l’istanza della difesa del campano, che aveva chiesto – dopo la morte della moglie – di poter tornare dalla figlia che vive a Gricignano Secondo i giudici infatti si tratta di “un luogo troppo vicino a dove ha commesso il delitto“.

Come riporta Casertanews, il 58enne aveva chiesto di sostituire il luogo dei domiciliari dalla casa di Bojano a quella di Gricignano di Aversa per stare insieme alla figlia. Sfoco, attraverso l’avvocato Mario Griffo, ha lamentato di essere rimasto “privo di qualsivoglia assistenza (dopo la morte della moglie)” e soprattutto che Bojano “isolata collocazione territoriale del luogo di restrizione, impedirebbe, in caso di emergenza, l’assicurazione di soccorsi tempestivi che sarebbero, invece, garantiti, qualora egli fosse ristretto nell’immobile, indicato nell’istanza respinta, di Gricignano di Aversa, ove la figlia risiede”. 

Per il giudice però “il ricorso è inammissibile perché fondato su censure manifestamente infondate”.